Moutouze (Crete de) Canale SO - giro ad anello

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BRA   [scala difficoltà]
esposizione: Varie
quota partenza (m): 2030
quota vetta/quota massima (m): 2862
dislivello totale (m): 850

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: pr18
ultima revisione: 03/05/15

località partenza: Laval (Névache , 05 )

punti appoggio: Réfuge de Laval (aperto da metà giugno), sistemazioni varie a Névache

cartografia: IGN 3535 OT Névache Mont Thabor

accesso:
Colle del Monginevro, La Vachette, imboccare la Val Clarée, Névache, Laval, oppure se aperto, si passa dal Colle della Scala tramite Bardonecchia.

note tecniche:
Cima di scarso interesse invernale, se non limitato nel periodo estivo a qualche via di roccia dalle difficoltà di tutto rispetto. Disposta da ovest a est, divide i valloni del Ruisseau des Sagnes Froides a nord dalla conca del Lac des Beraudes a sud. Nelle sue pieghe del versante SO si insinua un interessante canalino che con due rampe complessivamente di un centinaio di metri (pendenza 40° e qualcosa in più alla fine della prima rampa), portano sull’ampia vetta, dalla quale si gode un interessante panorama sui Cerces, Mouliniere, Cassille di ben altro lignaggio. In lontananza si intravvedono gli Ecrins, il Monviso, il Rochebrune e tutte le cime dell’Alta Valle Stretta. Giro ad anello dal modesto dislivello e sviluppo in ambiente dolomitico veramente notevole che può essere effettuato anche in senso inverso, ma come descritto permette di raggiungere in anticipo il canale. Da intraprendere in condizioni di neve sicure. Casco picca e ramponi.

descrizione itinerario:
Salita: dal parcheggio, attraversare verso ovest il torrente Clarée su un ponte di legno (Pont du Moutet) e salire in direzione del Lac des Béraudes lungo il sentiero estivo, oppure proseguire a destra nell’impluvio dei ruscelli del Rau du Moutet per ricongiungersi più a monte al pendio esposto a est che scende dalla conca del Lac de Beraudes. Raggiunto il colletto a quota 2504 m, si contorna il lago sulla sponda sinistra idrografica e si risale il pendio posto tra la Crete de Moutouze a destra e la Quota 2709 a sinistra. Raggiunto il colletto, si piega a destra, continuando sul fondo del vallone a contornare i contrafforti della Crete de Moutouze. Ben presto diventa visibile la fessura del canale SO con andamento da sinistra a destra, incassato tra evidenti spuntoni di calcare chiaro. Si risale il pendio basale che si fa via via più ripido con le racchette finchè la pendenza lo permette, per poi proseguire con picca e ramponi. Superato il primo tratto piuttosto ripido (40-45°) si perviene ad un piccolo anfiteatro costituito da spuntoni e guglie rocciose. Con un breve traverso in piano, si raggiunge l’evidente ramo di destra (salendo) che si risale fino ad uscire in cresta. Si volge a sinistra e per comodo pendio si raggiunge la piatta cima, ponendo attenzione alle cornici esposte sul versante nord.

Disscesa: Ridisceso il canale e raggiunto il fondo del vallone, si prosegue verso destra (dir. N) fino al colletto quotato 2726 m. Si scende nel Ruisseau des Sagnes Froides, contornando il versante N della Crete de Moutouze. Verso la quota 2260, si può scendere verso sud contornando il versante E della Crete de Moutouze per ricongiungersi con l’itinerario di salita, oppure si prosegue verso est la discesa nel Ruisseau des Sagnes Froides fino al fondovalle a quota 2043, ma nel periodo di disgelo è sovente piuttosto ridotto ad acquitrini.