Segnara (Val) da Molini

sentiero tipo,n°,segnavia: GTA, segnavia b/r
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 560
quota vetta/quota massima (m): 1580
dislivello salita totale (m): 1200

copertura rete mobile
wind : 20% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: signorr
ultima revisione: 23/04/15

località partenza: Castiglione Calasca (Calasca-Castiglione , VB )

punti appoggio: biv. Amedeo Pirozzini - Alpe del Lago

cartografia: KOMPASS n.97, Varallo, Verbania, Lago d'Orta

bibliografia: http://www.valsegnara.it/

accesso:
Da Piedimulera, risalire la Val Anzasca fino al comune di Castiglione Calasca. Proseguire sulla statale fino alla località Molini, ed appena dopo le indicazioni per il Santuario della Madonna della Gurva svoltare a sx. Attraversare lo stretto ponte sul torrente Anza, e proseguire lungo la stretta strada. Posteggiare in prossimità di un secondo ponte, vicino all'Alpe Patelli, (pochi posti) oppure poco più avanti lungo la strada sterrata.

note tecniche:
Sentiero ben segnalato e mantenuto, mai difficile. Fa parte del GTA e SI (Sentiero Italia). Valle poco conosciuta e molto selvaggia.

descrizione itinerario:
Dall'Alpe Patelli si prosegue prima su ampio sentiero e poi su mulattiera fino al punto in cui la valle del Rosin si inserisce nella Val Segnara. Si attraversa un ponte e si inizia la ripida salita seguendo la dorsale ed attraversando una bella faggeta. Si raggiunge l'alpe Pozzetto e si continua sempre sulla dorsale fino all'alpe Camino. Sentiero ben segnalato (segnavia b/r). Nei pressi dell'alpe Camino si esce dal bosco ed il panorama si apre verso il Corno di Scarpignano e la testata della valle. Seguendo il sentiero posto a mezza costa, con una salita meno faticosa si attraversano numerosi riali. Giunti a quota 1600m, si ridiscende brevemente (si perdono circa 50m) e si giunge alla testata della valle che ospita i ruderi delle baite dell'Alpe, il bivacco e poco più in alto la nuova casera.

E' possibile continuare verso il Pizzo Camino, la cima Strighet o attraversare in direzione Campello Monti.

altre annotazioni:
La valle è conosciuta anche per la presenza di alcune piccole miniere d'oro (di cui non si conosce l'esatta ubicazione) attive fino alla seconda metà del 1800. Lungo il torrente erano ubicati i mulini per il trattamento del materiale cavato e alcune segherie, oggi in gran parte scomparsi.