Croce Rossa dal Vallone d'Arnas

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: OSA   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Tutte
quota partenza (m): 1630
quota vetta/quota massima (m): 3566
dislivello totale (m): 1990

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: teo
ultima revisione: 22/04/15

località partenza: Strada Vallone Arnas - presso stradina per Alpe Vacche (Usseglio , TO )

punti appoggio: Rifugio Cibrario

cartografia: L'Escursionista e Monti - IGC

accesso:
Torino-Lanzo-Valle di Viù-Usseglio. Superato Usseglio, prima della centrale idroelettrica, svoltare a dx per Castello nel Vallone di Arnas (la strada si trova presso il ristorante La Furnasa), proseguire fino circa a quota 1630m, poco prima della sbarra che chiude la strada in località Alpe Sulè. Posteggiare sulla sx presso una stradina sterrata poco evidente che porta sul fondo del vallone all’Alpe Vacche.

note tecniche:
Una gran classica delle Valli di Lanzo, a torto poco frequentata. Attraversa bellissimi ambienti per arrivare ad una cima alta ed importante. L'ultimo pendio richiede l'utilizzo dei ramponi ed eventualmente piccozza. Per la quota elevata questo ripido pendio (circa 35-40 gradi) si presenta spesso in neve dura. Tutto l'itinerario è da effettuarsi con neve assolutamente sicura.

descrizione itinerario:
scendere sulla stradina nel sottostante vallone e risalire quindi il versante opposto sfruttando un canalone di neve o tracce di sentiero sul margine dx di questo fino ad incontrare la ferrovia Decauville, detta anche Tracciolino.
Seguirla verso sx aggirando la bastionata rocciosa ricca di cascate, quando questa divalla salire direttamente fino ad incontrare il canalone che scende dalla possente parete delle “Prigioni” della Lera. Seguirlo per un tratto deviando poi verso dx per reperire il sentiero estivo (in alternativa si può seguire fin dalla partenza questo ma con percorso più lungo).
Per ripidi pendii tagliare ascendere sempre verso dx fino al pianoro circa a quota 2314m da dove si origina, sotto una passerella, la Cascata di Pera Ciaval. Puntare verso la gola che chiude il vallone sul fondo (non conviene salire sui pendii di dx dove passa il sentiero estivo), superarla senza difficoltà sbucando nel pianoro dove sorge il Rifugio Cibrario, 2616m.
Attraversare il lago gelato e puntare all’evidente vallone che sale verso il Colle della Valletta (3212m), seguire tutto il vallone principale che con andamento sinuoso dx-sx-dx porta al suddetto colle.
Dal colle traversare verso l’evidente pendio finale. A seconda delle condizioni della neve salire fin dove si può sci ai piedi. Il pendio è ripido ed ha un’inclinazione di circa 35-40° per un’altezza di 300m. Quest’ultimo tratto per quota ed esposizione è facile trovarlo in neve dura.
DISCESA: per l’itinerario di salita prestando attenzione al primo ripido pendio