Reixa (Monte) da Sciaborasca per il parco del Beigua

L'itinerario

difficoltà: BC+ / OC / S3   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 200
quota vetta/quota massima (m): 1200
dislivello salita totale (m): 1600
lunghezza (km): 40

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: baloo
ultima revisione: 15/04/15

località partenza: Sciaborasca , oppure Cogoleto (Cogoleto , GE )

punti appoggio: sciaborasca

bibliografia: vedi anche sito cicloalpinismo

note tecniche:
alcuni sentieri sono rovinati e tecnici ma per i 2/3 è perfettamente ciclabile anche se dura in alcuni punti.Il giro è molto lungo e faticoso ci vogliono sette od otto ore a mio parere , quindi tenersi del tempo e della luce per lunghezza ed imprevisti, la zona è abbastanza selvaggia ... si incontra però lungo il percorso molto spesso l'acqua fresca .
Panorami bellissimi. Flora e fauna che valgono il viaggio.

descrizione itinerario:
Partenza da Sciaborasca per evitare l’asfalto da Cogoleto, ma è possibile partire dal mare (vedi sito degli amici di Cicloalpinismo “Argentea le vie dell’acqua”.
Si sale prima su asfalto e cementata verso le località Bossareo e Deserto, poi Bossino, Pescin in zona molto panoramica nonostante gli incendi passati, fino a costeggiare la Rocca Da Noce, senza possibilità di perdersi.
La rampa è seria ma porta bene.
Dopo la Rocca si prosegue per un breve tratto per poi svoltare a destra verso le borgate Gambin e Faie. Dopo Faie la strada diventa sterrata e sentiero e raggiunge il Bric Crovo. Si prosegue su evidente e bellissimo sentiero in salita e si costeggia il Brico Lagun.
Anche qui è impossibile sbagliare, questo percorso porta prima sotto il Monte Sciguelo con la sua imponente croce (che si può raggiungere a discrezione tenendo conto però che il giro è bello lungo e duro) e si giunge al Rifugio di Bric da Pata. Da qui se si va a sinistra si raggiunge il Beigue e la sua foresta di ripetitori, se no si svolta appena sotto il rifugio su bellissima inerbita che lascia a sinistra la cima Frattin e va a raggiungere la spettacolare dorsale dell’Alta Via.
Qui panorama e divertimento ripagano della fatica, si passa da rocca Fontanassa, Cima del Pozzo, Cima Giassetti, Rocca del Groppazzo, Rocca Vaccaria ed infine si raggiunge il mitico Reixa.
Ci sono diverse possibilità di discesa ma quella della crocetta rossa , diretta , nonostante qualche punto che ci obbliga a scendere è molto intrigante, divertente e anche assai panoramica con il mare proprio di fronte (proprio come in inverno con gli sci da alpinismo che è ancora più suggestiva) Per il ritorno a Sciaborasca si può seguire la M blu e i vari segni, ma è complicata quindi consiglio vivamente il gps .
E’ quasi tutta su sentiero, a volte rovinato ma perlopiù scorrevole e divertente in mezzo ad una vegetazione mediterranea incantevole. Dopo tutto il giro è un percorso faticoso ma che ci riporta alla auto senza scendere sulle strade asfaltate per poi dover risalire.
Più facile se si è optato di partire da Cogoleto od Arenzano, ma si fatica di più prima. In ogni caso nel Parco del Beigua la fatica è sempre ripagata , per i sentieri , l’ambiente , gli animali che si incontrano, fiori eccetera. un posto davvero magnifico-