Ticino (Parco del) da Cameri all’Isola del Mandelli a Cassolnovo

difficoltà: TC / TC   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 160
quota vetta/quota massima (m): 160
dislivello salita totale (m): 50
lunghezza (km): 56

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura

contributors: Brunello 56
ultima revisione: 19/04/15

località partenza: Cameri (Cameri , NO )

punti appoggio: Cameri, Bar&ristoranti lungo il percorso

cartografia: Percorsi cicloturistici Parco naturale Valle del Ticino, cartina distribuita da ATL Novara

note tecniche:
Bellissima pedalata e con notevole estensione che porta ad un’oasi all’interno del Parco. Il percorso è sempre lineare, fino a Villa Giulia le indicazioni non mancano (sono i cartelli con la striscia bianco-rossa); carenti invece oltre, ma con l’aiuto delle cartine affisse presso i pannelli informativi ci si muove abbastanza agevolmente.
Quello descritto è solo un possibile percorso, visto che non mancano le possibile varianti, e - per chi le conosce – le scorciatoie. Invece, vista la lunghezza dell’itinerario, volendo lo si può spezzare iniziando l’anello da qualunque località intermedia.

descrizione itinerario:
Si parte da Cameri, si seguono le indicazioni per Villa Picchetta, sede del Parco del Ticino. Raggiunta Villa Picchetta si scende leggermente sulla strada sterrata, si arriva ad un incrocio e si prende a destra seguendo sempre la pista ciclabile che in breve arriva al ponte sulla Ferrovie Nord. Qui ignorare i cartelli segnaletici e voltare invece decisamente a sinistra, costeggiando sempre la linea ferroviaria; arrivati ad un bivio ignorare il ramo di destra (sterrata) e proseguire sulla pista erbosa che in breve termina e diventa sentierino; scendere lungo questo (bici per mano) e ci si ritrova sulla sottostante SP341.
Seguirla per un breve tratto, passare il Langosco e poi svoltare a destra (area ristoranti); percorrendo la pista ciclabile (indicazioni presenti) si incontra e si attraversa lo scolmatore del Cavour, si passa lo scolmatore Ticinazzo e si incrocia la strada per le “Sette Fontane”; seguirla per un tratto (sinistra), poi voltare a destra e proseguire fino al ponte sulla Roggia Molinara; qui (indicazioni) costeggiare la Roggia fino alla strada per Vulpiate, poi costeggiare il Naviglio Langosco, cercare di sottopassare l’autostrada A4 (lavori eterni …) e sempre lungo il Langosco si arriva alle case di Torre Mandelli.
Voltare subito a sinistra, seguire la sterrata fino al Naviglio Sforzesco che va ora seguito in sponda sinistra fino alla SP11.
Attraversare la SP11, scendere subito (destra) lungo la strada asfaltata, sottopassare la ferrovia TO-MI e prendere il primo bivio a destra, passare il canale sussidiario ed il Naviglio Sforzesco, poi subito a sinistra lungo lo Sforzesco in sponda destra fino al Bar Venezia. Proseguendo sempre in sponda destra e seguendo le indicazioni, si passa vicino alla comunità di Mondo X e si risale sul ponte del Langosco.
Costeggiare il Naviglio Langosco in sponda destra fino al primo ponte (indicazioni per Ranch Mauritius e Trattoria dei Pescatori), voltare a sinistra e scendere in località Bagno. Qui lungo la sterrata (indicazioni) si arriva in località Crosa-Casette con splendido colpo d’occhio sul Ticino. Seguendo ancora le indicazioni si arriva in breve a Villa Giulia.
Rientrare a ritroso da Villa Giulia lungo la sterrata fino a Molino Crosa (indicazioni), qui non si risale sul ciglio della valle ma si prende la larga sterrata presso la Roggia Molinara che, dirigendosi verso Sud, prima passa il Terdoppio Novarese, poi supera un corso d‘acqua (probabilmente la Roggia Molinara) ed arriva presso un allevamento ittico sulla Via del Porto che scende da Cassolnovo.
Prendere a sinistra, si passa vicino ai cartelli illustrativi del Parco con tanto di pianta dei percorsi all’interno dell’isola. Conviene proseguire sulla strada sterrata verso NE, attraversare su ponte il Ramo dei Prati (un ramo laterale del Ticino), arrivare alle vasche d’allevamento e poi lungo un percorso a scelta (o costeggiando i canali delle vasche o scegliendo una pista ciclabile) ci si dirige verso Sud, si passa di nuovo il Ramo dei Prati su ponte in legno e si prosegue fino ad una sbarra oltre la quale c’è il guado che porta al parcheggio.
Dal parcheggio, lungo la sterrata che attraversa l’allevamento di Villa Reale, si ritorna al punto in cui sono presenti i cartelli. Da questi per lo stesso percorso dell’andata si torna a Cameri.