Tibert (Monte) dal Santuario di San Magno per il Monte Crosetta e la Costa Chiop

tipo itinerario: su dorsale
difficoltà: BRA   [scala difficoltà]
esposizione: Sud-Est
quota partenza (m): 1761
quota vetta/quota massima (m): 2647
dislivello totale (m): 890

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: luciastrek
ultima revisione: 03/04/15

località partenza: Santuario di San Magno (Castelmagno , CN )

cartografia: I.G.C.n°7 Valli Maira Grana Stura

accesso:
Da Cuneo seguire le indicazioni Valle Grana,passare i paesi di Caraglio,Pradlèves,fino al Santuario di San Magno,dove nel periodo invernale la strada viene chiusa.

note tecniche:
Variante alla via classica da fare con neve sicura,ampia dorsale che si restringe nella parte mediana della Costa Chiop dove (valutare bene le condizioni della neve) bisogna disarrampicare pochi metri e scendere sul lato sud compiendo un traverso esposto e risalire in cresta, oppure percorrere per una ventina di metri un esile cresta esposta su entrambi i versanti,poi ritorna la dorsale ad essere più ampia,si sale arrampicando facili roccette fino ad arrivare in vista della croce di cima.

descrizione itinerario:
Dal Santuario seguire la strada che sale al Colle Esische/colle Fauniera fino al primo bivio (palina) indicazioni M.Crosetta, Basse Narbona, seguire la carrareccia che a tornanti sale in direzione N/E. Si incontrano altre paline fino a trovare le indicazioni Monte Crosette 0,35 Monte Tibert via cresta. Salire il ripido pratone fino a dove spiana girare a sx e puntare in direzione della cresta sommitale pianeggiante che conduce al Monte Crosetta, prima che la cresta inizi a salire in direzione Ovest, raggiunta la cresta girare a dx ed in breve si arriva alla panoramica cima. Dalla cima si vede il percorso che sale al Tibert. Ritornati al colletto tra il Crosetta e l'inizio della Costa Chiop, si percorre generalmente il filo della dorsale, dove superato il tratto più impegnativo è forse preferibile evitare le roccette che salgono direttamente al Tibert, traversando sotto da una selletta neve, e poi affrontando il pendio (ripido) che sale alla croce di vetta per il percorso classico.
Per scendere seguire la via diretta di discesa per il versante sud, oppure la dorsale oppure il giro più ampio per il Colle Intersile.