Pont Canavese (Via Ferrata di)

difficoltà: D ::
esposizione prevalente: Sud
quota base ferrata (m): 590
sviluppo ferrata (m): 400
dislivello avvicinamento (m): 120

copertura rete mobile
wind : 40% di copertura
vodafone : 85% di copertura
tim : 100% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 40% di copertura

contributors: giuliof stefano49
ultima revisione: 30/08/15

località partenza: Sarro (Pont Canavese , TO )

cartografia: Mu Edizioni N. 5 (Carta della Val Soana) Lillaz - Locana - Ribordone

accesso:
Appena superato Pont Canavese ( sia per circonvallazione che attraversando il paese - strada provinciale 460 del Gran Paradiso ) in località Sarro si individua sulla destra un evidente pilone votivo e sempre sulla destra un ampio spazio sulla provinciale stessa adatto al parcheggio. E' stata creata un'area recintata specifica da adibire a parcheggio per la ferrata attualmente chiusa da un cancello . Superare il cancello ( il lucchetto è aperto per il passaggio dei pedoni) con le indicazioni per la ferrata e seguire l'evidente strada in salita che dopo poco si trasforma in sentiero. Per giungere all'attacco della ferrata occorrono circa 15/20 minuti.

note tecniche:
La Ferrata è stata allestita sulle evidenti rocce alle pendici Sud della Punta Arbella, è attrezzata con abbondanti staffe metalliche ed un km. di cavo con guaina. Nel primo settore è presente un ponte tibetano a 4 funi della lunghezza di circa 30 metri, con la relativa variante su parete nel caso lo si volesse evitare; la presenza di un doppia fune per l'appoggio dei piedi e di due funi laterali per le mani lo rende molto stabile e robusto, la fune in alto serve invece per assicurasi.

descrizione itinerario:
Il percorso Normale aperto in Marzo 2015 è suddiviso in 2 settori collegati tra di loro da un sentiero leggermente in discesa nel bosco di castagni. La difficoltà D è giustificata unicamente da alcuni brevi tratti atletici leggermente strapiombanti e distribuiti in maniera abbastanza uniforme lungo l'intero chilometro di cavo. Il resto del percorso è decisamente più facile ed è complessivamente valutabile PD/AD e rende fruibile la ferrata anche ai meno allenati, ai quali può essere utile una longe corta (o rinvio) per il riposo nei tratti più verticali. Il tempo medio di percorrenza del tratto attrezzato è valutabile intorno alle 2 ore e mezza anche in base al traffico presente, alle condizioni della roccia, al proprio allenamento e alle eventuali pause. Al termine del percorso si giunge ad un pilone votivo lungo la mulattiera che collega Pont alla borgata Piancerese, entrambe le direzioni sono buone per il rientro: a destra si scende verso Pont (Pian Rastello) mentre a sinistra e proseguendo in leggera salita per pochi minuti , si giunge alla borgata.Qui ci sono due opzioni per la discesa. Tenendo come riferimento la chiesa ( primo fabbricato che si incontra) alla propria destra: A) immediatamente a sinistra nel prato sottostante si individua un sentiero che scende nel bosco ( è indicato da apposito segnavia) e che va a raccordarsi alla mulattiera del Deiro Bianco che scende a valle. B) Si prosegue per pochi minuti di strada asfaltata e si imbocca sulla sinistra la mulattiera del Deiro Bianco.
Giunti con la mulattiera alla chiesetta della borgata che si incontra prendere a sinistra ed attraversare tutta la borgata. La mulattiera , bella ben tenuta e spaziosa , riporta in modo ripido ma comodo alla base della parete sbucando sul parcheggio di partenza. Tenere conto che in caso di umidità la parte inferiore della mulattiera è costituita da parecchie pietre lisce e quindi diventa molto scivolosa.

A partire dal 23 dicembre 2015 è fruibile una variante più impegnativa rispetto al percorso sopra citato. Tale percorso atletico ha inizio poco prima del ponte tibetano del percorso normale e attacca in modo deciso una parete strapiombante, tenere la destra rispetto al percorso normale che appare invece visibilmente più appoggiato alla roccia. Superato il primo tratto aggettante che punta verso sinistra, la linea sale più verticale ed esce su facili placche lavorate, aggira uno spigolo a sinistra e conduce al breve ponte tibetano, avente lunghezza all'incirca metà rispetto a quello di sotto del percorso normale. Alcune placche lavorate di traverso conducono ad un secondo tratto strapiombante ma meno continuo e pronunciato del precedente. Si esce infine sul sentiero che collega tra loro i 2 settori della ferrata preesistente ove si può scegliere se continuare fino alla fine della stessa oppure rientrare con la via di fuga segnalata con bolli rossi.

altre annotazioni:
La ferrata è stata costruita dal comune di Pont con l'importante contributo dell'alpinista Umberto Hess residente a Torino e profondamente legato al Canavese, sua terra di origine. L'idea nasce da Massimo Querio del Club Alpino Pontese. (fonte: La Sentinella del Canavese).
E' stata inaugurata alle ore 10:30 del 21 Marzo 2015 in presenza delle autorità locali e di un folto gruppo di appassionati e spettatori.


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