Pisanino (Monte) Via Zappelli - Batic

difficoltà: D-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Est
quota partenza (m): 730
quota vetta (m): 1946
dislivello complessivo (m): 1220

copertura rete mobile
wind : 60% di copertura

contributors: davec77
ultima revisione: 09/03/15

località partenza: Gorfigliano (Gorfigliano , LU )

punti appoggio: -

bibliografia: Ghiaccio Salato - Ediz. Versante Sud

accesso:
Dal paese di Gorfigliano seguire le indicazioni per la chiesa vecchia (cartelli gialli). Poco prima di raggiungere il parcheggio sotto la chiesa prendere una stradina non asfaltata che sale ripida a sinistra, percorrerla in auto fin dove possibile, quindi a piedi. Si giunge così nell'ampia conca di Pianellaccio (950 m, 30 min a piedi da Gorfigliano); da qui si è in vista della parete.

note tecniche:
Le difficoltà sono presenti solo negli ultimi 200 m di dislivello, a fronte di un lungo avvicinamento, tuttavia è un itinerario consigliabile per l'ambiente grandioso in cui si svolge, unico in tutte le Apuane.
La via in alto segue un evidente canale obliquo che sbuca esattamente in vetta.

descrizione itinerario:
Da Pianellaccio salire in direzione della parete, prima nella faggeta e poi per gobbe innevate, senza percorso obbligato e senza particolari difficoltà.
Ci si porta gradatamente in alto, dapprima rimanendo a sinistra (fin nei pressi della cresta della Mirandola) poi spostandosi a destra per aggirare nei punti più comodi i gradoni che caratterizzano la sezione mediana del versante.
Ci si porta infine alla base della parete sommitale, alta non più di 200 m (3h da Gorfigliano). Il canale di salita è il secondo da destra, guardando la parete, e attacca un po' a sinistra della verticale della vetta più alta.
Vi si entra (45-50°) e lo si segue verso destra, incontrando dapprima una strettoia (60°, ghiaccio), poi il terreno si allarga (50°) e si giunge a una specie di spalla esposta (45°). Si sale dritti (protezioni su alberelli più o meno esili) superando dapprima un salto molto delicato (65-70°, spesso scoperto con erba e cespugli affioranti) e poi un breve pendio nevoso, che porta alla vetta.
Discesa per la via normale dal Canale delle Rose (sul versante opposto; rientro molto lungo) oppure sul versante di salita, scendendo dalla parte alta della cresta della Mirandola (possibile doppia su albero) per poi ricongiungersi con l'itinerario dell'avvicinamento.

altre annotazioni:
Via classica aperta da C. Zappelli e W. Batic nel 1960, forse in parte coincidente con una via di O. Bastrenta del 1959.