Aggia (Punta dell') da Piandemma per la conca di Leitosa

tipo itinerario: bosco rado
difficoltà: BR   [scala difficoltà]
esposizione: Nord-Est
quota partenza (m): 1115
quota vetta/quota massima (m): 2254
dislivello totale (m): 1280

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: Blin1950
ultima revisione: 07/03/15

località partenza: Piandemma (Locana , TO )

cartografia: Carta dei Sentieri n° 15, L'Escursionista Editore

accesso:
Da Cuorgnè si risale la Valle dell’Orco, giunti all’altezza dell’abitato di Locana, si svolta a sinistra sulla strada che porta agli impianti dell’Alpe Cialma; al secondo bivio svoltare a sinistra in direzione Piandemma, seguire tutta la strada fino a giungere al piccolo piazzale oltre la chiesetta, dove si parcheggia l’auto.

note tecniche:
Gita che si potrebbe sdoppiare in due tronconi; il primo una bella e lunga camminata su un percorso del sentiero fino al primo alpeggio di Leitosa, segue ora il tratto più appagante della gita ovvero la dolce risalita della bellissima conca di Leitosa con arrivo al grande pianoro finale posto sotto i ripidi pendii della Punta dell’Aggia e della lunga cresta che si estende verso est fino al Monte Croass; e fin qui direi difficoltà MR. Il secondo e più corto troncone consiste nel salire dal pianoro, alla Punta dell’Aggia, circa 350 m di dislivello su pendii che si fanno man mano più ripidi; rimane sottinteso che, questo ultimo tratto, va affrontato solo con neve ben assestata e sicura; la difficoltà qui è essenzialmente in funzione del tipo di neve, comunque non inferiore a BR.

descrizione itinerario:
Dal piccolo parcheggio di Piandemma, si ritorna su strada asfaltata alla chiesa dove, dai suoi pressi si diparte la mulattiera pianeggiante a mezza costa che si inoltra nel Vallone di Prafiorito, supera una passerella in legno (ricostruita di recente) poco dopo giunge alle baite di quota 1144; Alzarsi nel prato fra due baite puntare verso un piccolo rio, ora la traccia diventa nuovamente marcata, solca il prato di un secondo alpeggio e risale nel bosco giungendo in breve all’Alpe Carel 1290 m. Seguire il sentiero che si abbassa leggermente va ad attraversare su un ponticello il Rio Crot ed inizia a salire. Dopo un paio di giravolte si presenta un bivio, seguire il sentiero pianeggiante che si inoltra nel Vallone di Leitosa e risale abbastanza parallelamente al rio giungendo in breve ai ruderi delle baite dei Gaschi; svoltare a destra risalire nel prato alle baite superiori e fra le due baite reperire nuovamente il sentiero che risale ora nel bel bosco di vecchi larici, con ampie giravolte e va in ultimo ad attraversare un piccolo rio incassato in una gola, riferimento un vecchio larice contorto sul ciglio opposto del canale, con un paio di giravolte, giunge nei prati, leggermente al di sopra delle baite Leitosa 1744 m. Senza scendere alle baite, risalire la larga e facile dorsale in salita ed in breve si toccano le baite Leitosa di mezzo, si superano a sinistra, si risale una gibbosità con alcuni larici sulla destra e si giunge al grande pianoro di Leitosa superiore. Si piega leggermente verso destra attraversando il pianoro e si inizia a salire i pendii di destra con un diagonale ascendente sotto una parete rocciosa, attraversare un ampio canalino giungendo su un falsopiano, con alcune giravolte guadagnare la dorsale. Seguire ora la dorsale di media inclinazione e raggiungere il grande ometto in pietra e ancora qualche decina di metri per raggiungere il punto culminante.
Discesa per lo stesso percorso di salita.