Faudo (Monte) da Cipressa per Monte Follia

sentiero tipo,n°,segnavia: Nessuno
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 387
quota vetta/quota massima (m): 1149
dislivello salita totale (m): 1200

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Giada
ultima revisione: 14/02/15

località partenza: Cipressa (Cipressa , IM )

cartografia: Carta dei sentieri e rifugi Alpi Marittime e Liguri 1:25.000

accesso:
Da San Lorenzo al Mare prendere per Costarainera, Cipressa. Giunti nella piazza di Cipressa (Piazza Mazzini) semaforo, svoltare a destra in salita per Regione Gallinaro seguendo la Strada Antica Torre, ai vari bivi con i numeri civici (zona collinare abitata) tenere sempre la sinistra fino a giungere sul colle (Ultime case numeri civici 83-85) dove la strada asfaltata prosegue e scollina per Lingueglietta. Qui sul colle dove a sinistra parte la strada sterrata che entra nella pineta, parte il nostro itinerario. Posteggiare o nello spiazzo all'incrocio o più avanti nella pineta ai lati della strada.

note tecniche:
Lunga cavalcata di cresta su percorso non segnato che seguendo il crinale arriva sul Monte Faudo m.1149. Prima su sterrata nella bella pineta, poi sulla pista tagliafuoco del metanodotto fino a poco prima della Chiesetta di San Salvatore, quindi sale al monte Follia m.1031 con traccia di sentiero nella fitta vegetazione mediterranea e poi al Monte Faudo m.1149.

descrizione itinerario:
Lasciata l'auto all'inizio della sterrata o lungo la strada nella bella pineta, proseguire sulla strada sterrata fino a poco dopo la centrale di smistamento del metanodotto che è in basso a destra nella pineta. Poco dopo la centrale si trova un trivio, la sterrata bella prosegue dritta verso sinistra, un altra sterrata più piccola gira a destra nella vegetazione, il nostro percorso è al centro in salita sulla pista tagliafuoco del metanodotto, diciamo che il nostro segnavia sono le paline giallo/arancioni del metanodotto, basta seguirle lungo il crinale fino a quando lo abbandonano per scendere verso la Valle Argentina, da qui sempre per crinale si arriva su un incrocio in una strada sterrata e si trova la prima palina indicatrice Monte Faudo, Monte Follia.
Si prosegue brevemente sulla sterrata fino alla Chiesetta di San Salvatore m.712 del XIV secolo, seconda palina. Volendo è possibile evitare parte del crinale seguendo la stradina sterrata che passa a destra del crinale, ma a parte quella che taglia il Monte Sette Fontane, non conviene seguirle. Attenzione a non seguire le sterrate che scendono nei paesi di Boscomare e Pietrabruna.
Dalla Chiesetta di San Salvatore seguire una traccia che sale ripida al Monte Follia m.1031, tra splendidi esemplari di Leccio e fitta vegetazione mediterranea, seguendo il crinale o poco a destra, a volte la traccia si perde e a volte si moltiplica, ma seguendo la principale si arriva poco sotto al Follia, si sale fino alla croce di vetta m.1031.
Sito archeologico dove si trovano i resti di un arcaico Castellaro Ligure preromano. Sicuramente merita di più la gita il Monte Follia che il Monte Faudo colonizzato da orribili ripetitori!
Dal Monte Follia si scende nella cosiddetta splendida "Sotta" e sempre per crinale si arriva sul Monte Faudo m.1149. Chiesetta e ripetitori. Bella vista da entrambe le cime sulla Liguria, le Alpi Liguri e Marittime, la Corsica.... Per il ritorno si segue l'itinerario dell'andata.