Sanremo Torrazza Via della Costa - 2° tappa

L'itinerario

sentiero tipo,n°,segnavia: Freccia gialla e la conchiglia
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 5
quota vetta/quota massima (m): 120
dislivello salita totale (m): 950

copertura rete mobile
tim : 80% di copertura

contributors: Giada
ultima revisione: 12/02/15

località partenza: Sanremo (Sanremo , IM )

bibliografia: VIA DELLA COSTA [S. Calcagno, A. Rocchi]

accesso:
Sanremo si raggiunge in auto, treno, bus.

note tecniche:
Seconda tappa della Via della Costa che da Ponte San Ludovico arriva a Sarzana. Una balconata tra cielo e mare sulle strade del pellegrinaggio in liguria. Sanremo Torrazza:Km.30,700 durata circa ore 8,15. Alterna tratti di asfalto a cemento, ciottolato, sterrato e sentieri. Attraversa splendidi borghi liguri ed è possibile iniziarla e interromperla dove viene comodo se non si ha abbastanza tempo.

descrizione itinerario:
Si parte dalla Rotonda Garibaldi, si svolta sulla dx in Via Fiume per raggiungere il tracciato dell’ ex ferrovia, poi si svolta a sx giungendo in località San Martino. Subito dopo l’ex casello ferroviario prendere sulla sinistra la scaletta, proseguire sulla Via Aurelia e al secondo passaggio pedonale attraversare la strada e proseguire in Salita Poggio, all’inizio asfaltata poi cementata, proseguendo in ripida salita. Giunti alla carrozzabile, attraversarla e prendere di fronte la piccola via cementata per arrivare tramite una scalinata in Piazza della Libertà in frazione Poggio di San Remo: vista panoramica sulla costa da San Remo alla Costa Azzurra. Subito dopo l’Ufficio Postale, presso i giardini pubblici, (servizi igienici, acqua potabile, farmacia e alimentari) svoltare a dx in discesa in Vicolo dei Moraglia che porta in Valle Armea.Si attraversa il ponte sul torrente e si prosegue in salita per raggiungere il deposito Borea, superatolo, subito dopo si svolta a dx e ancora a sx su sentiero in salita poco segnato e a volte invaso dagli arbusti per raggiungere Bussana Vecchia.
Si attraversa il caratteristico borgo terremotato ora abitato da artisti, e dal lato opposto sulla mulattiera Oliveto si scende e si svolta a dx per raggiungere località Castelletti nei pressi di un immobile abbandonato. Si prosegue in discesa per sentiero fino a congiungerci con la strada cementata tra le serre per raggiungere la bretella del raccordo autostradale; si attraversa la strada e si svolta a sx in salita percorrendo circa 200 m, prima di un distributore di benzina si prende sulla dx una strada asfaltata in discesa che porta in Via Periane. Si raggiunge il centro commerciale, si svolta a sx sull’arteria carrabile e si raggiunge la rotonda che si lascia sulla sx prendendo in salita la strada asfaltata; dopo 200 m sulla sx si sale una crosa acciottolata per raggiungere in Taggia il monumentale convento di S. Domenico, dove si possono ammirare preziosi dipinti di Ludovico Brea e del Canavesio.
Tramite la porta muraria S. Dalmazzo e tra i caruggi si entra nel centro storico del borgo ricco di monumenti artistici con profondo significato storico e religioso, notevoli i portali d’ardesia. Arrivati al convento dei Cappuccini (ospitalità), si prosegue e alla discesa Campo Marzio si svolta a dx, si oltrepassa Piazza IV Novembre, Via Anfossi e si prosegue sul ponte medioevale di Taggia a sedici arcate. Passato il ponte si svolta a dx, poi a sx sulla strada di Castellaro. A sx una ripida salita fa sottopassare il ponte dell’autostrada, si prosegue e subito dopo si prende sulla dx il sentiero acciottolato che conduce a Castellaro (ospitalità); giunti sulla carrozzabile si svolta a dx in discesa (per visitare il Santuario di Lampedusa svoltare a sx fuori dal percorso).Usciti dal paese si prende la strada asfaltata e ad una curva a gomito proseguire in direzione Pompeiana, dopo 2km svoltare decisamente a sx in salita su strada cementata e raggiungere la chiesetta di San Bernardo sopra l’abitato di Pompeiana. Si sale a sx sulla pista principale che conduce a quota 481 del crinale di Monte Negro, un po’ cementata e un po’ sterrata in un bel bosco di macchia mediterranea.
Ormai giunti nei pressi di Lingueglietta, sempre nella pineta, si lascia lo sterrato svoltando a sx per un sentiero poco visibile inizialmente, ma segnalato e in discesa fra orti coltivati che diventa poi acciottolato e si ricongiunge alla strada asfaltata che conduce al paese. Il borgo è ricco di storia, meritevole è la visita alla chiesa fortezza di San Pietro.Subito dopo la bella edicola in centro paese si passa a dx nel carruggio, giunti nuovamente sulla carrozzabile si svolta a sx in discesa per una via interpoderale immersa negli oliveti. Dopo un lungo tratto s’ incontra un gruppo di case, poi si svolta a sx su strada privata, ma percorribile, in fondo si supera una catena, si raggiunge la provinciale per Pietrabruna, si attraversa e si scende fino a raggiungere il torrente S. Lorenzo in località Mulino Dolca.
Superato il ponte subito dopo si prende un sentiero sterrato sulla dx in salita ripida, poi si prosegue su strada bianca tra oliveti, si continua in salita su sentiero acciottolato e si arriva ad una piccola chiesa rupestre con portico. Si svolta a sx, si attraversa la provinciale per riprendere il sentiero che giunge nuovamente sulla provinciale all’inizio del paese di Civezza sul crinale in posizione dominante; giunti al cartello Comune di Civezza, si attraversa la strada e si segue l’indicazione Parrocchia di San Marco (ospitalità).
Si prosegue diritti in Via Dante, si supera la bella Piazza del Municipio e poco dopo si svolta a dx in Via Machiavelli per immettersi sulla strada provinciale e raggiungere la chiesetta della Madonna delle Grazie, si attraversa la carrozzabile e si prosegue sul sentiero sterrato senza tener conto della catena che chiude l’accesso al sentiero in direzione di Torrazza in discesa fra coltivi e oliveti. Entrando in paese ammirare la Torre Saracena e il bel borgo, Piazza S. Giovanni, Via Mons. Bracco (fontana), poi seguendo un sentiero acciottolato che costeggia il cimitero si giunge sul sagrato della chiesa romanica di S. Giorgio. (ospitalità)
TRATTO DAL LIBRO: VIA DELLA COSTA - [S. Calcagno, A. Rocchi] www.viadellacosta.it