Bianco (Corno) cresta NO (dell'Uomo Storto)

difficoltà: AD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 2870
quota vetta (m): 3320
dislivello complessivo (m): 500

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: il.bruno
ultima revisione: 21/07/10

località partenza: Alagna Valsesia o Gressoney La Trinité (Gressoney-la-Trinitè , AO )

punti appoggio: bivacco Ravelli, bivacco Gastaldi

cartografia: Kompass 1:50000

bibliografia: Buscaini, GMI

accesso:
dalla Valsesia: da Alagna (1200 m) per la Val d'Otro si raggiunge il Passo dell'Uomo Storto (2870 m) per sentieri segnalati ed in ultimo i segnavia dell'Alta Via Tullio Vidoni.

dalla Valle di Gressoney: da La Trinitè per sentiero come per il bivacco Gastaldi. Presso le baite di Netsch Flue si devia a sx per il lago Gabiet. Attraversando il successivo Vallone Spissen lasciare il sentiero e risalirlo per magri pascoli e ghiaioni, fino all'evidente sella del Passo (3 ore).

note tecniche:
Lunga cresta (1600 m di sviluppo) percorribile per la maggior parte in conserva ed in alcuni tratti preferibilmente a tiri. Numerosi spuntoni e massi incastrati per le soste. Roccia generalmente solida, migliore di quanto descritto nella GMI, ma comunque fare attenzione, specialmente nel finale. Spesso aereo.
Splendidamente selvaggio e isolato.
Da Alagna è utile il punto d'appoggio del biv. Ravelli, da Gressoney il biv. Gastaldi è un po' fuori itinerario, si può bivaccare "rusticamente" anche presso l'Alpe Scherpia (2380 m) o l'Alpe Netsch Flue (2290 m).
Fisicamente impegnativo per i dislivelli complessivi e il terreno faticoso ed insidioso durante il ritorno a valle.

descrizione itinerario:
Si risale fin sotto la sommità della Punta dell'Uomo Storto o direttamente per cresta (I e II, roccia buona), o aggirando a destra per tracce. Dall'intaglio 3005 m si continua per roccia discreta per gradoni via via più ripidi (II e III) fino ad una aerea crestina che porta allo sbocco di un canale ghiaioso in cresta. Si risale una paretina ben gradinata di 5 m (IV) (tratto aggirabile a dx - ometto -, ma su terreno apparentemente molto meno solido) e si prosegue per cresta fino alla Punta di Netscio 3280 m (I e II) (ore 2). Si scende su terreno facile ma esposto e si traversano orizzontalmente alcuni spuntoni (I e II), fino alla base di un torrione più alto (1 ch. di sosta). Lo si supera a dx per fessura, si esce in cresta a sx con un passo faticoso (III). Altro tratto in leggera discesa molto esposto ma semplice (a tratti I), fino al colletto del Corno Bianco. Da qui a sx del filo per circa 100 m di sviluppo (II) fino alla vetta (ore 2.30, ore 4.30 di cresta).

Rientro in Valsesia:
a) seguendo i segnavia si scende verso Alagna con il sentiero segnalato che devia a sx presso quota 3150 m, in direzione del passo della Pioda e della Val d'Otro;
b) si scende per il passo d'Artemisia fino al Lago Nero (2672 m) e quindi in Val Vogna fino a Riva Valdobbia.

Rientro a Gressoney:
si scende per il passo d'Artemisia fino allo smeraldino Lago Nero (2672 m), si prendono a dx i segnavia bianco-rossi dell'Alta Via "Tullio Vidoni" e si risale fino al Passo del Rissuolo (2930 m). Da qui:
a) si scende lungo il vallone del Rissuolo (segnavia gialli) e si arriva al fondovalle a metà strada fra La Trinitè e Saint Jean;
b) si devia a dx per l'Alta Via (segnavia bianco-rossi) che in quota su deboli tracce lungo una cengia erbosa esposta ("harroweg" = strada dei carri) conduce ad una selletta (circa 2800 m) da dove si scende nel vallone di Netscio e si raggiunge il sentiero del bivacco Gastaldi, che conduce al punto di partenza (4.30 ore dalla vetta, al netto delle soste).