Cucco (Monte) Lacremà, Bric Reseghe, Camporotondo

sentiero tipo,n°,segnavia: Quadrato rosso vuoto, pieno, 3 pallini rossi pieni, lineetta rossa
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 120
quota vetta/quota massima (m): 400
dislivello salita totale (m): 500

copertura rete mobile
tim : 60% di copertura

contributors: Giada
ultima revisione: 05/02/15

località partenza: Calvisio Vecchia (Finale Ligure , SV )

cartografia: Cartoguida di Alp n°2 Finalese

accesso:
Da Final Pia si prende per Calvisio, si passa il ponte sul torrente Sciusa e dopo la chiesa si prende a sx via Bedina che porta alla Chiesa di san Cipriano e Lacremà.
Posteggio dalla chiesa.

note tecniche:
Percorso tra incisioni rupestri, folti boschi di lecci e falesie, in un mix di storia e preistoria del Finalese.

descrizione itinerario:
Dalla chiesa di San Cipriano prendere la stradina che porta a Lacremà, segnavia quadrato rosso vuoto e rombo rosso pieno. Passata Lacremà proseguire tra gli ulivi e al successivo bivio seguire a sinistra il segnavia quadrato rosso vuoto che porta sul Bric Reseghe m.313. Si scende ora a Camporotondo m.290. La datazione di Camporotondo e lo scopo sono incerti, chi dice fosse un luogo di culto celtico, chi un recinto con scopi difensivi. Camporotondo è un grande prato circondato da un recinto di pietre e nel bosco che lo circonda ci sono i resti di antiche abitazioni ricavate negli anfratti rocciosi. Si prosegue verso dx, nord, nel bosco col segnavia tre pallini rossi. Si giunge all'incrocio col segnavia rombo rosso pieno (lasciato precedentemente) e lo si segue verso sinistra. Si passa una radura dove si trova la Casa del Vacchè, si prosegue e si trova a sinistra il sentiero con la lineetta rossa che seguiremo al ritorno, proseguendo sul segnavia rombo rosso pieno si oltrepassa un recinto per gli animali e ci si immette verso destra sul sentiero quadrato rosso pieno che proviene da San Bernardino e porta a Orco Feglino. Seguendo il sentiero si trova un presepe nelle rocce al lato del sentiero. Si passa il Bric Spaventaggi e si arriva al Ciappo dei Ceci, antiche incisioni rupestri. Si prosegue sul sentiero e si arriva al Ciappo delle Conche, nei pressi della Rocca Cornei m.340 circa (falesie di arrampicata) antiche incisioni rupestri risalenti a diverse epoche su una grossa placca rocciosa. Oltre ai canali e alle vasche per la raccolta dell'acqua piovana, si possono vedere la nave, il trenino, il fiore. Ad est del lastrone roccioso, verso la Rocca Cornei, seguendo un sentierino, si trova il Riparo dei Buoi, detto anche Il Trono: sono dei sedili scavati nella roccia con diversi buchi e ripiani al riparo di un lungo roccione sporgente.
A nord/ovest del lastrone roccioso del Ciappo delle Conche, a destra di un cocuzzolo roccioso, ginepro addobbato ad albero di natale, parte un sentiero con segnavia tre bollini rossi, lo si segue fino ad una sella boscosa a sud del Monte Cucco m.400. Qui si lascia il sentiero che prosegue in discesa sull'altro versante, per seguire il primo sentierino che si trova a sinistra. Si prosegue in leggera discesa, tralasciando un bivio verso sinistra, fino ad arrivare in pochi minuti sopra alle verticali falesie di Monte Cucco, a picco su Feglino, attenzione!
Ritornati sul sentiero principale lo si segue in discesa su un'ampia cengia rocciosa che taglia in diagonale il versante nord della montagna. Ci si immette verso destra sul sentiero quadrato rosso pieno che si era lasciato al Ciappo del Conche, per ritornarvi. Dal Ciappo delle Conche si segue a ritroso il percorso fatto all'andata seguendo il segnavia quadrato rosso pieno, passato il presepe si prende a sinistra il segnavia rombo rosso pieno, fino a tornare dopo il recinto degli animali per prendere a destra il segnavia lineetta rossa per seguirlo prima in salita e poi in discesa fino a giungere in una valletta piena di muretti a secco e mucchi di pietre, si passano dei ripari sotto roccia ai lati del sentiero, si segue un pezzo del letto del ruscello e passando sotto le verticali pareti del Monte Tolla si arriva alla chiesa di San Cipriano.