Piazzo (Cima di) e Monte Sodadura da Moggio

tipo itinerario: altro
difficoltà: MR   [scala difficoltà]
esposizione: Varie
quota partenza (m): 896
quota vetta/quota massima (m): 2057
dislivello totale (m): 1300

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: titty79
ultima revisione: 27/01/15

località partenza: Moggio (Moggio , LC )

punti appoggio: rif castelli-rif nicola-rif cazzaniga

cartografia: kompass 105 lecco

accesso:
milano-lecco, uscita lecco bione,seguire per Ballabio, Moggio Valle Artavaggio.
arrivati a Moggio si posteggia in prossimita' della chiesa o oltre, dove c'e bar con piccolo parcheggio lato opposto della strada.

note tecniche:
lunga parte iniziale nel bosco, poi possibilita' di arrivare ai piani di artavaggio e proseguire su piste battute dai gatti per accedere comodamente ai vari rifugi

descrizione itinerario:
a Moggio, parcheggiata l'auto poco oltre la chiesa, in prossimità di un bar sulla sx e parcheggio sulla dx, parte il sentiero 24 sulla sx, con prima parte asfaltata che passa dietro a delle case. Il sentiero prosegue poi nel bosco fino ad arrivare al "baitello del vallone", edificio dismesso.
da questo ci sono 2 possibilità:
- o si prosegue sul 24, il più battuto, e quindi comodo per l'andata, fino ad arrivare in prossimità dei piani di Artavaggio, dove si arriva alle piste.
- o si devia a sx, in prossimità di un grosso masso sulla dx, inoltrandosi nel bosco fino a intercettare il sentiero, che porta direttamente al rifugio Cazzaniga.
Se non battuta, la parte iniziale è di difficile intuizione, non essendoci indicazioni, nemmeno tacche colorate, di solito questo percorso risulta comodo al ritorno.

Quindi, seguendo il primo itinerario per i piani di Artavaggio si arriva in prossimità delle piste e da quì
partono le piste battute dai gatti che portano comodamente ai vari rifugi.
Ora l'itinerario è evidente e in breve si arriva all'attacco della cresta SO del Sodadura, per poi ridiscenderlo dalla sua cresta NO (in base alle condizioni potrebbero tornare utili i ramponi). Sempre per cresta, con saliscendi, o più comodamente spostandosi verso il Rifugio Nicola, si risalgono gli ampi pendii della cima di Piazzo, dove, appena sotto la cresta terminale è posta una campana.
Si scende dalla punta mirando direttamente il Rifugio Cazzaniga, dal quale, sulla sx, si scende il bel valloncello fino a intercettare il tracciato che porta direttamente al baitello (secondo itinerario), così da evitare l'inutile e scomodo ritorno sulle piste battute.