Motto di Paraone (Monte) da Brenzeglio

tipo itinerario: su dorsale
difficoltà: BR   [scala difficoltà]
esposizione: Sud-Est
quota partenza (m): 979
quota vetta/quota massima (m): 1809
dislivello totale (m): 850

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: pulici
ultima revisione: 26/01/15

località partenza: Brenzeglio (Garzeno , CO )

punti appoggio: Rif. Giovo (chiavi da richiedere c/o Trattoria S. Anna)

cartografia: Monti Lariani 1:50000 Meridiani Montagne

accesso:
Con la statale 340 lago di Como fino a Dongo poi verso ovest la S.P. 5 che sale a Stazzona, Germasino e Garzeno. A Garzeno, al primo tornante destrorso, proseguire dritto per Via San Jorio (m. 640). Attraversato il paese, al bivio che indica a sinistra il Ponte delle Seghe, prendere invece a destra per il Santuario Quang, Brenzeglio (1 ora a piedi), e i Rifugi Il Giovo e San Jorio. L'asfalto termina (m. 925) poco dopo il santuarietto. Qui c'è un piccolo slargo e posto per tre o quattro auto. Il tratto successivo su fondo sterrato è più adatto ad un fuoristrada che a una vettura normale tuttavia procedendo con cautela è possibile continuare fino a pochissimo prima Brenzeglio (m. 979) (due grossi massi a bloccare la stradina). Piccolo spiazzo prima dei massi oppure 300m prima, presso uno slargo sulla destra situato tra una cascata e una nicchia nella roccia contenente una madonnina nera (m. 965).

note tecniche:
Salita facile, ma costone dai 25° in su con un paio di tratti più ripidi a 35°, in totale poco meno di 350 m di dislivello. Dunque condizioni nevose da non trascurare.

descrizione itinerario:
Da Brenzeglio seguire la sterrata, in leggera salita nel bosco, transitando dopo poco con vari tornanti tra vecchie abitazioni (tra cui il nucleo delle case dei Monti di Ciaccio) e qualche mason, caratteristico edificio rurale con stalla al piano terreno e un deposito di foglie nel sottotetto (tetto alto e spiovente ricoperto di paglia). Dopo le ultime case si percorre con un tratto quasi pianeggiante a mezza costa il lato destro della valle Albano sulle pendici meridionali del Monte Cortafon e sul lato sx la lunga costiera Bregagno - Tabor - Pizzo di Gino. Poi si riprende a salire con vari tornanti, passando dapprima presso le case di Piazza Cavada (m. 1175). Presso un tornante destrorso (m. 1375) si avvista il rifugio Il Giovo. Si raggiunge infine un pianoro (Dosso di Brento) per arrivare in leggera salita sulla dx all'ampia Alpe di Brento (m. 1461). Si abbandona la sterrata, che prosegue verso O ed il rifugio-bivacco iniziando a tagliare i ripidi e lunghissimi pendii S e SO dell’apparente cono della nostra montagna (evidente pericolo slavine in inverno) per invece cominciare a rimontare quasi alle spalle della costruzione (alla sua sx) il prospiciente dorsalone SE del Paraone, che nella parte terminale si trasforma in crestone per addurre all’amplissimo pianoro di vetta, posta alla sua sx (O, sasso) che rappresenta il tratto apicale della frastagliata cresta che dal M. Cortafon (1688m) conduce alla sella ove è ubicato il predetto Rif. Il Giovo (1708m). Buone visuali sul Marmontana e la costiera del Cardinello, ma soprattutto verso E (NE Sasso Manduino, Ligoncio, E Legnone, Tre Signori e Grigne e S, Bregagno-Gino.