Nero di Valbella (Corno) Scisc

difficoltà: 5b / 5b obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1320
sviluppo arrampicata (m): 80
dislivello avvicinamento (m): 500

copertura rete mobile
tim : 20% di copertura

contributors: Sir Pilade
ultima revisione: 25/01/15

località partenza: Cravagliana (Sabbia , VC )

accesso:
Per una relazione dettagliata dell'avvicinamento e della via si rimanda al sito della Scuola di alpinismo e scialpinismo Guido della Torre:
http://www.scuolaguidodellatorre.it/relazioni/getRelazione.php?id=CornoNeroValbella-viaScisc

A grandi linee: a piedi superare il paese di Valbella superiore, fino a raggiungere un pratone in corrispondenza dell'ultima casa del paese, qui inoltrarsi nel bosco e seguire il sentiero, segnato a bolli arancioni e da poco sistemato. Dopo circa 1 ora o poco più si raggiunge una cresta, oltre la quale ci si affaccia nella valle di Sabbia. Prendere la cresta verso sinistra, e seguirla con qualche semplice passaggio su roccia fino alla parete del Corno Nero, dove si trova l'attacco della via (chiodo con cordino rosa). Complessivamente 1 ora e mezza circa.

note tecniche:
Via di recente apertura, ma decisamente classica, piuttosto breve, è la prima e per ora l'unica a solcare questa parete.
Difficoltà mai superiori al V grado, forse con un passo di V+.
Roccia buona nel primo tiro, non buona nel secondo, dove bisogna cercare con attenzione la via più sicura.

descrizione itinerario:
1° tiro, 35m, 1 chiodo: iniziale muretto (IV, chiodo), poi si sale obliquando a sinistra verso un pinetto morto, da qui altro muretto più difficile (V), superato il quale salendo leggermente a destra si raggiunge la sosta (2ch. con cordone giallo), nei pressi di un ginepro.

2° tiro, 45m, nessun chiodo: traversare a destra fino ad un piccolo ballatoio, qui salire superando una lieve pancia (V+, molto difficile da proteggere e su roccia di qualità abbastanza scarsa). Poi su difficoltà che via via calano si continua a salire fino ad un vago canale e da qui più facilmente ci si porta alla vetta erbosa del corno nero, sostare oltre la vetta all'albero più vicino.

Qui "libro" di vetta custodito in un ometto.

altre annotazioni:
Primi salitori Gabriele Mainini e Andrea Vitali, il 16 agosto 2014.