Pelousa (Punta) da Ghiarai

tipo itinerario: altro
difficoltà: BRA / F+   [scala difficoltà]
esposizione: Tutte
quota partenza (m): 1500
quota vetta/quota massima (m): 2540
dislivello totale (m): 1200

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: gino74
ultima revisione: 25/01/15

località partenza: Ghiarai (Ceresole reale , TO )

cartografia: IGC n°2 1:50.000

accesso:
risalire la valle Orco sino a poco prima della diga, in corrispondenza delle pista da fondo (a sx) dove si parcheggia comodamente (bar).

note tecniche:
Gita prettamente da racchette, necessarie anche nel pendio sotto la bocchetta, 300 m da 20 a 30°, nel bosco si vedono poco i bolli rosso/bianchi in quanto coperti dalla neve, qualche palina aiuta a vedere il sentiero che spesso va intuito.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio attraversare subito il bel ponte in legno che conduce alla visibile vicina borgata Ghiarai (vedi cartello e paline a bordo ponte), attraversarla nel suo vialetto, dopo pochissimi minuti a dx si incontra il bivio( tronco spezzato sul sentiero oltre che paline), ci sono dei tavoli con panchine; seguire il sentiero 517 a dx il quale è abbastanza visibile seppur le tacche bianco/rosse essendo basse sono coperte dalla neve, qualche palina aiuta. Il sentiero si inerpica nel bosco, prendendo quota in fretta: si incontrano l'alpe Pian Pesse 1871 m, l’alpe Ciarbonera 2055 m, si continua a salire ed in breve ci si trova, a sinistra, su una spalla alberata da dove scende a sx, in un pianoro, un sentiero (si vede una palina se emerge dalla neve) che ci conduce all’attacco del pendio sotto la bocchetta Fioria (da qui ben visibile insieme alla Pelousa), 300 m a 30°. Ora con racchette ai piedi lo si risale si raggiunge e si valica la Bocchetta Fioria, da quì la vetta della Pelousa è evidente; non prendere la via diretta, che sembra logica ma conduce a salti di roccia esposti e difficili); bisogna invece salire sotto i salti e poi piegare a destra per sormontarli agevolmente sino alla raggiunta vetta, qui indispensabili ramponi+picozza, i pendii raggiungono i 40°.