Lavina (Torre di ) via Calosso

L'itinerario

difficoltà: D+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 2800
quota vetta (m): 3308
dislivello complessivo (m): 500

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura
tim : 0% di copertura

ultima revisione: 02/07/10

località partenza: Tressi (Ronco Canavese , TO )

punti appoggio: Bivacco Davito (m. 2360)

note tecniche:
Salita varia e non particolarmente impegnativa che percorre l'ampia parete sud-ovest della montagna.L'itinerario è abbastanza logico e evidente tranne una lunghezza di corda che porta al passaggio chiave della salita,ma comunque nessun problema,possibili diverse varianti.La via è pressochè schiodata,presenti pochi chiodi e nessuna sosta attrezzata.
Utili friend,nut,martello e qualche chiodo.Tempo di salita:5-6h

descrizione itinerario:
1°giorno:
dall'abitato di Tressi (borgata di Forzo) seguire il sentiero 608 e risalire tutto il vallone giungendo al bivacco Davito 2360m in h3.

2°giorno:
dal bivacco seguire la traccia con bolli e ometti in direzione del colle di Bardoney,giunti sulla morena a quota 2550m circa abbandonarla e con lungo diagonale verso destra puntare alla parete verso un evidente nevaietto da cui parte la via.h1,30 dal bivacco.
salire il terrazzo sopra il nevaio appena a sinistra di un evidente diedro ,seguire divertenti placche raccordate per due tiri di corda (III-IV).Con arrampicata più facile portarsi sotto l'evidente sperone posto sulla verticale,risalirlo sino in cima per diedri,lame,placche (IV-IV+).
Dalla cima dello sperone salire in diagonale verso puntando all'evidente macchia bianca di quarzo,ma restando alla sua sinistra, reperire un diedro (IV),seguirlo per 15m,traversare verso destra e superare un'altro diedro (passo chiave,V) uscendo verso destra per una spaccatura.seguire verticalmente belle placche su roccia articolata in direzione del muro terminale,traversare a sinistra per un evidente diedro obliquo (IV) e giungere in cresta.
Saliti in cima al pilastrino,attraversare un intaglio,proseguire verticalmente qualche metro e portarsi verso destra in traverso (III) in direzione dell'anfiteatro posto sotto la croce di vetta.Per roccette e detriti se ne raggiunge la cima.

Discesa verso Tressi:
dalla vetta puntare al grosso ometto posto in cresta dietro la croce,seguire il filo scendendo per circa 100m fino a una spalletta (passi di II).Reperire verso destra del filo una traccia evidente e seguirla fedelmente (facile ma a tratti esposta).Con una traversata su cengie verso destra (ometti e bolli) si giunge alla pietraia sottostante,ma non scendere fino al piano sottostante,puntare invece verso destra in direzione del colle della Cadrega 2756m.Dal colle scendere con percorso libero (traccia inesistente)e puntare verso il fondo del vallone percorso il giorno prima.