Pietra Colonna Castello di Salle

L'itinerario

difficoltà: MC+ / MC+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 500
quota vetta/quota massima (m): 1200
dislivello salita totale (m): 800
lunghezza (km): 25

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: annibale
ultima revisione: 29/12/14

località partenza: Fonte (con fascio littorio) a Salle (Bolognano , PE )

cartografia: Carta Morrone CAI

accesso:
-A24/A25 RM-PE uscita Torre de' Passeri-Casauria/ proseguire in direzione Tocco da Casauria/ Bolognano/ Salle
-da Napoli: A1 NA-RM uscita Caianello/ seguire indicazioni per Castel di Sangro/ Roccaraso/ Sulmona/ A25 direzione Pescara uscita Torre de' Passeri -Casauria/ proseguire in direzione Tocco da Casauria/ Bolognano/ Salle

descrizione itinerario:
Da Salle prendere la strada per Salle Vecchio che parte da una fonte (con fascio littorio) appena fuori del paese. Raggiungere in breve il Castello di Salle. Dopo Salle Vecchio la strada diventa sterrata. Percorrerla per circa 6 km fino a vedere, ad Est di un tornante, uno specchio passivo della Telecom (si presenta come un grosso cartellone di circa 10 x 6 m, ed è un ripetitore di segnali per ponte radio), in località Barbusciana (1000 m. circa).Lasciata a sx la deviazione per la Pedemontana del Morrone, proseguire ancora per 850 m. fino ad incrociare, a sinistra, l’inizio del sentiero indicato da un ometto con segnavia bianco-rossi e la scritta “Iaccio Grande” su una roccia (m 1016 s.l.m.). Trascurare questo sentiero e continuare per la sterrata principale che traversa in direzione del Canalone del Rio Cupo. Continuare ora sotto le pendici del Monte Rotondo. La sterrata continua in salita con numerosi tornanti, fino a biforcarsi nuovamente. Lasciare la deviazione a sx che si dirige al Fosso della Maddalena ,per continuare lungo la sterrata principale a dx che raggiunge dopo un po’ un bosco e poi una bella radura tra le pendici del M.Rotondo a sx e le cime Pietrenza e Pietra Colonna a dx. Attraversare la radura, lasciare la MTB e raggiungere rapidamente la vetta in meno di 5 minuti. In discesa per lo stesso itinerario.

NB:Dalla radura è possibile continuare ancora lungo la sterrata (ora forestale) per qualche centinaio di metri;poi la sterrata finisce e continua come sentiero(non più percorribile in MTB) che si inerpica verso il M.Rotondo .

altre annotazioni:
Il castello di Salle è immerso nell'incantevole Riserva Naturale della Valle dell' Orta e attorno ad esso sono ancora visibili i ruderi dell'antico borgo che lo circondava distrutto dal terremoto del 1915. Le sue origini sono anteriori all'anno Mille ed è ormai certo, come si afferma nel Chronicon Casauriense, che fu costruito come feudo dell'Abbazia di San Clemente a Casauria. A testimonianza di ciò vi è anche un'iscrizione, su una delle venti formelle presenti sul portale bronzeo dell'Abbazia, che nomina il "Sallis Castrum" tra i possedimenti del monastero e quindi tra le fortezze della sua rete difensiva. La funzione primaria per la quale il castello venne eretto fu dunque esclusivamente difensiva;solo in seguito, quando divenne possesso feudale, assolse anche a scopi abitativi. Diverse furono le famiglie che a partire dal Cinquecento si succedettero nella proprietà del castello: i Colonna, i Gonzaga e i D'Aquino, fino ad arrivare al 1646, data in cui la proprietà fu acquisita dal barone Giacinto de Genua (Di Genova), che effettuò le più rilevanti modifiche tese a trasformare il forte in palazzo signorile, ancor oggi patrimonio della famiglia di Genova. La struttura, eretta in pietra della Maiella, presenta una pianta irregolare pressoché ad "L" il cui braccio lungo è occupato per metà dalla chiesa del Beato Roberto da Salle. La facciata principale offre tre diversi ingressi con feritoie da cui ancora escono i fusti di cannone. Sul lato nord vi è l'ingresso al museo al quale si giunge attraverso un lungo viale, circondato da un tipico giardino all' italiana. Il prospetto nord-est è occupato, oltre che dalla parete della chiesa, da due accessi, uno al piano terra e l'altro al rivellino. Quest'ultimo, coronato da una merlatura, costituisce la parte più antica del fortilizio. Sono ben conservati alcuni stemmi delle diverse famiglie proprietarie: uno, appartenente alla famiglia di Genova, è posto su un'entrata secondaria, nei pressi dello spigolo di intersezione dei due bracci della pianta ad "L"; altri due, uno della famiglia di Genova ed uno della famiglia D'Aquino, si trovano sopra il rivellino. L'intero castello risulta coperto da un terrazzo con parapetto in muratura merlato, dal quale si ergono tre torri. Il castello di Salle è oggi occupato per una parte dall'abitazione del barone di Genova di Salle e per l'altra dal Museo Medievale Borbonico.