Nefelgiù (Corno Orientale di) da Alpe Stafel per il Vallone di Nefelgiù

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BR   [scala difficoltà]
esposizione: Nord-Est
quota partenza (m): 1708
quota vetta/quota massima (m): 2864
dislivello totale (m): 1160

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 15/05/17

località partenza: La Frua (Formazza , VB )

punti appoggio: Hotel Pernice Bianca all'Alpe Stafel

cartografia: carta Geo4map foglio 10. Val Formazza Nord-Ovest. scala 1:25000

accesso:
da Gravellona Toce, si segue la superstrada del Sempione (SS33) fino a Crevoladossola, dove si prende l’uscita per Crodo e la Val Formazza. Si segue ora la SS659 superando in successione i centri abitati di Roledo, Crodo e Baceno, dove si trascura a sinistra la diramazione che porta all’Alpe Devero, e si prosegue a destra toccando Premia, Piedilago, Foppiano, Chiesa e più in alto Valdo e Canza, dove la strada sale dapprima con alcune gallerie e una fitta serie di tornanti fino a raggiungere la conca dove scende la cascata del Toce, località nota come La Frua. Si procede ancora verso Riale (testata della valle) fino ad un tornante dove si trova l’Hotel Pernice Bianca (Alpe Stafel) e un’ampia area di parcheggio, dove si lasciano le auto. (80 km da Gravellona Toce).

note tecniche:
Il Corno Orientale di Nefelgiù è una montagna nota e frequentata in Val Formazza, classica meta scialpinistica e per salite con le ciaspole ai piedi. Riserva un itinerario di salita piacevole, vario e divertente, ma anche con un certo sviluppo e lunghezza, dato che si percorrono circa circa 12 km di sviluppo tra andata e ritorno. Si tratta di un itinerario che gode di una buona frequentazione, ma nel tratto iniziale e nel tratto intermedio del Vallone di Nefelgiù è opportuno avere buona visibilità. Il primo tratto si svolge su pendii di moderata inclinazione e alcune fasce di vegetazione affiorante, poi da quota 2000 m in avanti su pendii ampi, e a tratti abbastanza ripidi, con un lungo traverso a quota 2350 m che richiede neve stabile e portante, anche nei pendii soprastanti, è l’unico punto che richiede attenzione e capacità di valutazione delle condizioni del manto nevoso. Nel traverso(molto spesso sono necessari piccozza e ramponi. Mentre il canale del versante NE che porta verso la cima, se la neve non è ghiacciata si può salire con le ciaspole fino al colletto di uscita, la cresta finale non presenta problemi e/o difficoltà particolari. Il periodo migliore per effettuare questa piacevole salita sono i mesi di aprile e maggio. E’ un itinerario che si compie normalmente in giornata, consigliabile sia per il piacevole percorso, che per il contesto ambientale che per il notevole panorama che si può ammirare dalla cima.

descrizione itinerario:
Da La Frua, si raggiunge l’Hotel Pernice Bianca nei pressi dell’Alpe Stafel, dove si trova parcheggio in una ampia piazzola ai bordi della strada. Si sale inizialmente lungo una stradina asfaltata, e poi si imbocca un sentiero (palina segnaletica con segnavia G95A e indicazioni per il Passo e Alpe Nefelgiù). Si sale per una fascia di vegetazione (o neve) prima verso sinistra e poi volgendo a destra, salendo in diagonale a mezza costa, avendo come riferimento un piccolo altare con croce in pietra. Oltrepassata la croce, si volge a sinistra, si sale con alcuni diagonali, superando una seconda fascia di cespugli e alberi, raggiungendo dopo una ripida rampetta nevosa, l’inizio di una ampia dorsale che si segue sempre a sinistra. Salendo a sinistra della dorsale per ampi pendii, con qualche tratto ripido, si guadagna gradualmente quota, fino a raggiungere un ampio dosso a 2200 m dove si apre in tutta la sua bellezza il Vallone di Nefelgiù. Si prosegue ora verso destra, entrando in una valletta che porta a quota 2350 m, dove ha inizio un lungo traverso che taglia verso destra il pendio della Punta di Balma Rossa (questo tratto richiede attenzione, spesso necessari piccozza e ramponi). Usciti dal traverso, superata una conca si entra nel pendio-canale posto a sinistra della cresta NE del Corno Centrale di Nefelgiù, che si risale tutto con percorso diretto (o con varie diagonali) fino a raggiungere una specie di anfiteatro a quota 2600 m posto tra il Corno Orientale (a sinistra) e i Corni Centrale e Occidentale di Nefelgiù (a destra). Si risale ora volgendo a destra, puntando ad un colletto posto tra i Corni Orientale e Occidentale di Nefelgiù. Raggiunto il colletto, si piega a sinistra e seguendo la cresta NO, per roccette affioranti e neve si raggiunge la vetta, indicata da un piccolo e semplice ometto di pietre. (ore 3.30 / 4.00 indicative dall’Alpe Stafel alla cima). In discesa non rimane che seguire a ritroso lo stesso itinerario di salita.