Zeda (Monte) da Scareno, anello

sentiero tipo,n°,segnavia: B/R
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 694
quota vetta/quota massima (m): 2156
dislivello salita totale (m): 1900

copertura rete mobile
wind : 20% di copertura

contributors: signorr
ultima revisione: 24/12/14

località partenza: Scareno (Aurano , VB )

punti appoggio: biv. Pian Vadà

cartografia: KOMPASS n.97, Varallo, Verbania, Lago d'Orta

bibliografia: P. Crosa Lenz, G. Frangioni. Parco Nazionale Val Grande. Sentieri, storia e natura

accesso:
Da Intra andare verso San Bernardino Verbano, seguire per Trobaso, quindi per Cambiasca, qui seguire le indicazioni per Ramello/Valle Intrasca. Al primo ponte segure a destra ignorando la strada che sale a sinistra per Intragna. Al secondo ponte prendere a sinistra. Gli ultimi chilometri sono su strada ripida e piuttosto stretta da percorrere con prudenza. Cartelli indicatori chiari.

note tecniche:
Il percorso non presenta particolari difficoltà di orientamento, ma è piuttosto lungo (23Km) e con un dislivello significativo. Per le basse quote e l'esposizione a sud, è consigliabile percorrerlo in primavera o autunno. Se si evita la salita al passo del Folungo/M.te Zeda si riduce significativamente il percorso. Opzione questa consigliabile se non si è molto allenati e/o non si conosce l'ambiente della Val Grande.
La vegetazione e le foglie possono nascondere parte dei segnavia, prestare attenzione.

descrizione itinerario:
Dalla chiesa di Scareno proseguire verso il memoriale degli alpini e girare a sinistra in prossimità del cartello che lo indica. Scendere su mulattiera inizialmente molto ripida tra le case di Scareno. Seguire il sentiero in discesa che porta al ponte del Dragone e poi risale la dorsale verso l'Alpe Piaggia. Attraversare l'alpe e seguire i segnavia in direzione P.sso Folungo/Corte Bavarione. Dapprima su dorsale erbosa poi su bel sentiero in leggera salita si arriva all'Or di Casè, si superano i ruderi di vari alpeggi e si scende a guadare il torrente (resti di ponte, ma il guado non pone problemi). Si risale e si arriva a Corte Bavarione, in posizione stupenda. Da qui si prende il ripido sentiero a sinistra (cartello sulla baita) che si risale faticosamente (ripido, erba secca) e lo si segue fino al passo del Folungo. Da qui si può prendere la strada militare (più lunga ma facile) o il sentiero (breve ma ripido e con un tratto attrezzato) che portano prima al bivacco di Pian Vadà e al Monte Zeda. Si riscende sullo stesso percorso fino a corte Bavarione, dove si gira a sinistra e con un lungo percorso con vari saliscendi si arriva a Biogna dopo aver attraversato i ruderi di vari alpetti. A Biogna, posto in bellissima posizione, visitare la cappella della Madonna dei Fulmini. Da Biogna scendere il vallone fino al ponte della Gula (segnavia un po' nascosti da erba e foglie) e poi risalire a Sassello. Da qui seguire la mulattiera (dopo le case, tenersi sul sentiero basso, non quello che sale in alto) che scende a Scareno in circa 30/45min dopo aver attraversato altri alpetti abbandonati.

altre annotazioni:
Il giro ha una grande valenza storica/etnografica, in quanto consente di visitare numerosi alpeggi/corti di dimensione da piccole a medio/grandi ed in diverso stato di conservazione. Numerose anche le cappelle sul percorso, che erano punti di sosta, preghiera ed eventualmente anche ricovero di emergenza e che sono tutt'ora dei punti di interesse (es. la Madonna dei Fulmini a Biogna)