Meriggio (Pizzo) da Campelli di Albosaggia per cresta NNE

tipo itinerario: su dorsale
difficoltà: MR   [scala difficoltà]
esposizione: Nord-Est
quota partenza (m): 1300
quota vetta/quota massima (m): 2348
dislivello totale (m): 1050

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura

contributors: pulici
ultima revisione: 21/12/14

località partenza: Campelli (Albosaggia , SO )

punti appoggio: Baita Meriggio, 2125m

accesso:
Da Sondrio per Albosaggia (1 Km) dove ad un incrocio si prosegue per la frazione di Centro, cartello indicatore. Da qui la strada asfaltata sale a lungo con innumerevoli tornanti (almeno una quarantina), si lascia verso la fine a sx un'anonima chiesetta in sassi con il campanile in cemento e si prosegue fin quasi al suo termine, presso le baite più alte di Campelli. Proprio quando la strada compie l’ultimo tornante verso dx la si abbandona per una stradina dal fondo cementato che si stacca sulla sinistra, proprio sul tornante. Questa stradina sale molto ripida (30°) e stretta per qualche centinaio di metri per poi curvare a destra. A sx diparte una sterrata molto dissestata con una sbarra, spesso aperta. La stradina cementata sale ancora per un centinaio di metri, passa dietro la casa più in alto di Campelli (baite ottimamente ristrutturate) e diventa pianeggiate e sterrata. Qui si parcheggia.

note tecniche:
Facile e remunerativa sommità che sovrasta da S la città di Sondrio da circa 2000 m di altezza. La sua posizione a prua di nave rispetto alle Orobie permette una visuale mollto interessante sui suoi 3000, ubicati di fronte dal loro versante più appartato, quello settentrionale. Altro panorama deluxe alle spalle (N) verso Badile e Cengalo, Disgrazia, gruppo del Bernina, P. Scalino.

descrizione itinerario:
Ove la stradina con il fondo cementato diventa pianeggiante e sterrata si imbocca a monte una pista che dopo circa 50 m conduce ad un vecchio e dismesso impianto di risalita. Si prosegue in salita lungo la vecchia pista, libera da alberi, in direzione SSE, fino a raggiungere la stradina sterrata citata. Seguendo fedelmente questa stradina, con numerosi tornanti, o in alcuni tratti il sentiero nei pressi che ne accorcia il percorso (tacche azzurre ogni tanto), si sale un po' noiosamente nel un bosco di conifere. Ci si dirige progressivamente verso sx (SE) fino a guadagnare il larghissimo pendio/crestone NE, dove si svolta a dx sempre seguendo la traccia, che attraversa in perpendicolare la sterrata varie volte fino a raggiungere una panoramica spalletta erbosa (cartello) dove lo stradello inizia una lunga discesa lungo i fianchi settentrionali della nostra montagna. Si prosegue risalendo la dorsale erbosa NE del Meriggio fino a pervenire un'amena valletta incassata e cieca. Restare in cresta sulla sua sx salendo fino a transitare nei pressi della poco accentuata Punta della Piada (q. 2122 m). Si passa poi poco sopra la Baita Meriggio ubicata in un vasto avvallamento, dopo il quale inizia la parte finale e più attraente, una lunga, facile, panoramica e sinuosa cresta fino alla breve pala finale, sormontata da una brutta croce alta ca 5m. La vera vetta è un cucuzzolo posto 50m poco dopo la croce, e non è che il punto in cui la lunga cresta diviene più pianeggiante (e sottile, molto rippido il versante E) conducendo verso l'ardito Pizzo Campaggio (2502m) e poi verso le Orobie vere e proprie.