Gias dei Laghi (Testa), anticima SO q. 2701 Via dei principianti

difficoltà: AD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 2220
quota vetta (m): 2701
dislivello complessivo (m): 550

copertura rete mobile
vodafone : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Mav
ultima revisione: 09/11/14

località partenza: Strada per il colle della Lombarda (Vinadio , CN )

punti appoggio: AD

bibliografia: Le Alpi del sole - A.Parodi

accesso:
Da Cuneo si segue la strada per il colle della Maddalena lungo la valle Stura. Subito dopo Vinadio si prende a sinistra per il Santuario di S.Anna di Vinadio e il colle della Lombarda. Si segue la strada lasciando sulla destra il bivio per il santuario e circa 3 km dopo la fine della sequenza di tornanti e in corrispondenza di un nuovo tornante sulla destra si lascia la macchina e si prende in sentiero sulla sinistra.
Si segue il sentiero che sale verso NE, raggiunge il Colletto di S. Giovanni (a dx dell'omonima rocca ben riconoscibile con la croce), scende nel vallone opposto per un ventina di metri e quindi risale verso dx verso il Colle Aver. Quando il sentiero si avvicina alle pareti, lo si abbandona per traversare verso sx alla base di queste fino all'imbocco dell'evidente diedro/canale (1 h dall'auto).

note tecniche:
Bella salita di stampo classico che segue la rampa ascendente sulla sinistra della parete SO della montagna. Difficoltà sul II-III poco attrezzata, con un tratto di IV (chiodi). Spuntoni e fessure accettano bene cordini e protezioni veloci.

descrizione itinerario:
La rampa è costituita da una serie di placche inclinate, delimitate a destra da un diedro canale che la separa dalla parete centrale. Si sale per un centinaio di metri sulle placche a sinistra del diedro canale (II-III e tratti parzialmente erbosi; roccia buona).
Si giunge così sotto un tratto più ripido che sale su una bella placca articolata (IV) tenendosi una decina di metri a sinistra del diedro canale, dopo una trentina di metri ci si sposta su una cengetta. Si prosegue poi per placche inclinate (III) e poi per rocce facili per una quarantina di metri fino ad arrivare all'ultimo risalto. Si segue infine una rampetta obliqua sulla sinistra su rocce instabili che porta alla cresta sommitale ed alla vetta della quota 2701.
Discesa: per tracce si scende la pietraia che porta al colletto fra la quota e la vetta, dove seguendo gli ometti si piega a dx (Sud) in direzione del colle Aver. Raggiunto il passo si ritrova il sentiero dell'andata.