Rocca Nera (Punta) cresta NNE in traversata dalla P.ta di Mezzodì

difficoltà: PD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 2040
quota vetta (m): 2852
dislivello complessivo (m): 1100

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: m.gulliver
ultima revisione: 04/11/14

località partenza: Rifugio Selleries (Roure , TO )

punti appoggio: Rifugio Selleries 2023 m

cartografia: Carte Fraternali 1:25.000 n. 3 e 5

bibliografia: Guida dei Monti d'Italia Alpi Cozie centrali

note tecniche:
itinerario che collega due cime molto panoramiche attraverso una cresta non difficile ma con roccia non sempre solida. Difficoltà di II grado con qualche breve passo di III. La Guida dei Monti d’Italia riporta una difficoltà oggettivamente generosa (AD). Il dislivello tiene conto delle risalite.

descrizione itinerario:
da park del rif. Selleries seguire il sentiero per Lago Ciardonnet. Poco prima di raggiungere le bergerie omonime, imboccare il sentiero a dx (indicazioni) che conduce verso NO nel vallone di Malanotte.
A metà vallone il sentiero volge a N e sale al colle del Sabbione.
Dal colle proseguire sul sentiero che scende verso il rif. Amprimo, perdere un centinaio di metri di dislivello quindi abbandonare il tracciato, tagliare verso sx (NO) e con un traverso a mezzacosta per pietraie attraversare la Valletta Lunga e raggiungere il colletto pochi metri a ovest del Becco dell’Aquila.
Scendere dalla parte opposta (N) per un ripido canalone per un centinaio di metri, quindi con un secondo traverso a mezzacosta verso sx (N), sotto le pareti rocciose della Rocca Nera, puntare alla cresta NE della Punta di Mezzodì (tracce di animali sui pendii erbosi aiutano a raggiungere la dorsale).
Altrimenti dal colle scendere fino alla bergeria Balmerotto, dove sulla sx è presente una traccia (ometti) che conduce al passo del Qiot, alla base della punta di mezzodì. Seguire la cresta inizialmente erbosa, tenendosi a dx del filo, quindi risalire placche scistose sempre più ripide che conducono inevitabilmente verso sx e sul filo. L’ultimo tratto è piuttosto affilato e più delicato, per la pessima qualità della roccia.
Dalla vetta scendere al colletto poco a sud, quindi attaccare la cresta N della Rocca Nera, di roccia migliore (prasinite) ma non sempre solida. Tenendo il filo superare i vari torrioni.
Gli ultimi sono più alti, si salgono per placche e si scendono per rocce gradinate stando leggermente sul lato occidentale. L’ultimo salto conduce ad un colletto che si raggiunge scendendo con un passo un po’ più impegnativo perché leggermente strapiombante, oppure aggirandolo perdendo una decina di metri sul lato ovest.
Le ripide placche finali sotto la vetta della Rocca Nera si superano piegando leggermente sulla dx e imboccando un vago canale più gradinato che verso sx porta direttamente alla croce di vetta, stando invece sul filo di sx si incontrano divertenti pasaggi sul III.

Discesa:
scendere al vicino colle Gavia quindi divallare verso dx in direzione del Lago Ciardonnet per facili ma ripidi pendii erbosi e detritici. Raggiungere il sentiero a valle del lago e con questo scendere al rifugio.