Novelle (Testa delle) e Rocca del Ciamp dal Vallone di Rio Freddo, traversata di cresta

difficoltà: F+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Ovest
quota partenza (m): 1500
quota vetta (m): 2642
dislivello complessivo (m): 1200

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: monterod LuCiastrek
ultima revisione: 30/10/14

località partenza: Vallone di Rio Freddo (Vinadio , CN )

punti appoggio: Rifugio Malinvern

cartografia: Fraternali 1:25000 n.13 Alta Valle Stura di Demonte

accesso:
Da Cuneo, seguire indicazioni per Valle Stura, Colle della Maddalena, superato Vinadio seguire indicazioni per Colle Lombarda, si transita dalla frazione Rovera Pratolungo, poi si sale superando più tornanti, dopo l'ultimo prestare attenzione bisogna girare a sx per il Vallone di Rio Freddo fino al parcheggio obbligatorio dove si trova il divieto di transito.

note tecniche:
Testa delle Novelle viene riportata da talune Guide come la quota 2602 che sarebbe la cresta ovest che si stacca dallo spartiacque Rio Freddo/Valletta, altre fonti tra cui Guida ai Monti d'Italia la riporta sullo spartiacque precedentemente nominato a quota 2642 metri, così come le cartine IGC Valli Maira e Alpi Marittime. A tutti i modi per raggiungere questa cima si percorre il piccolo vallone di Pan Perdù aspro e selvaggio chiuso dalle cime poco frequentate della Rocca Pertusà e Rocca di Pan Perdù con il suo bel laghetto, buona parte del percorso è da inventare in quanto non sempre il sentiero è riconoscibile, comunque all'interno del vallone è più spostato a dx a volte cammina a fianco del Rio Perdù.

descrizione itinerario:
Si parte dal parcheggio a quota 1518 m. si percorrono circa poco più due chilometri di sterrata fino al Gias la Grotta, si attraversa alla meglio il Torrente Rio Freddo (solitamente su tronchi, secondo il periodo potrebbe essere anche difficoltoso per acqua alta) e si prosegue dal lato opposto risalendo su tracce di sentiero a poca distanza del discendente Rio Paur alla sua dx orografica, in direzione dei primi pini posti vicino al Rio, una volta raggiunti dopo pochi metri il sentiero o traccia di esso gira a sx ed entra nella pineta(segno giallo sbiadito su un pino); subito dopo si raggiunge un bivio dove a dx si sale nel vallone della Paur, ora si prosegue dritti per un lungo tratto in traverso ascendente fino a raggiungere il Rio Perdù e guadarlo per poi giungere ad un Gias diroccato. Si risale dietro di esso stando spostati a dx nelle vicinanze del Rio e si raggiunge un secondo ripiano, risalendo tra radi larici si raggiunge un terzo ripiano sede di un piccolo laghetto (asciutto in certi periodi), spostandosi a dx si ritrova il sentiero che porta ad una quarto ripiano, a questo punto si sale in direzione della evidente dorsale che appare sulla sx in alto si raggiunge il pianoro superiore e si sale il versante sud della dorsale fino alla quota 2602 metri ometto. Per raggiungere la quota 2642 metri si percorre la cresta in direzione est, facili roccette fino ad un salto di 6/8 metri(doppia) aggirabile perdendo quota a dx o a sx passi di I°e II° per poi puntare all'evidente cima dove stando a filo si supera una bella placca appigliata al termine della quale è preferibile aggirare a dx la paretina della cima poi per facili roccette fino alla vetta, grande ometto. La prosecuzione comporta un sali scendi con passi alpinistici facili che però obbligherebbero il ritorno sui propri passi in quanto un eventuale anello, scendendo dal Vallone tra la Rocca del Ciamp e la Testa Rima non è consigliabile perchè assolutamente impervio.