Invergnaou (Becca d') da Bionaz per il Col du Mont Echeut e la Cresta Ovest

difficoltà: PD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1568
quota vetta (m): 3005
dislivello complessivo (m): 1600

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: Enzo51
ultima revisione: 27/10/14

località partenza: la Queloz (Bionaz , AO )

punti appoggio: Nessuno

cartografia: IGC 1:30.000 La Valpelline escursioni e itinerari di scialpinismo

bibliografia: Guida Monti d'Italia CAI-TCI Alpi Pennine vol.II

accesso:
Da Aosta per il tunnel al Gran S.Bernardo al bivio per la Valpelline prendere a dx per la Valpelline risalendo la valle fino all'abitato di Bionaz. Al bivio che sulla dx accede al paese la strada scende alla frazione di la Queloz dove in una piazzetta l'unica della piccola frazione si parcheggia (1568m)

note tecniche:
Si segue una cresta rocciosa poco inclinata, che nella parte superiore offre alcuni passaggi interessanti e conduce direttamente in vetta (diff. di I° e II°). Una montagna imponente assai poco frequentata, situata all'estremita' settentrionale della selvaggia costiera elevantesi fra la Comba di Montagnaya e la Comba di Vessona. Domina a nord tutte le frazioni di Bionaz.

descrizione itinerario:
Da la Queloz si scende per una 50na di m di dlv. su ottima sterrata, al greto del fiume Bhutier che si oltrepassa a un ponticello. Si seguira'l i segnavia n.17 che con ripida e costante ascesa porta ai Mulini (1555m). Il sentiero ora ridotto a incerte tracce causa l'abbandono, valica il fondo di un canale e sale rapidamente fra salti erbosi all'alpe Echeut (che sta per luogo asciutto 1881m). Poco sopra l'alpe dove il sentiero si sdoppia, prendere il ramo di sx e seguirlo fino all'imbocco dell'incassato vallone detto di Ombreintse dal fondo essenzialmente pietroso, che si risale per intero senza ormai piu' sentiero fino al valico detto di M.Echeut 2573m., posto al sommo di detto vallone e che si guadagna per un ripido canale di sfasciumi sul finale (dalle 2 alle 3 ore dalla base). Di qui a inizio la cresta ovest sulla sx. Dapprima facile poi sempre piu' esile e accidentata. Si supera una prima pronunciata elevazione che porta il nome di Tor Blantse 2750m., cosi' giustificata per il colore chiaro della roccia. Si procedera' sul filo, che ora a causa dell' l'esposizione consiglia l'uso della corda. Una ampia forcella segue, un successivo imponente salto che delimita il fianco ovest della cima ovest d'Invergnaou, si supera previo breve discesa, per una cengia canale sul lato nord, fino a rimontare la cresta che con andamento sinuoso e una serie di saliscendi consente di toccare prima la punta occidentale e infine la centrale di poco piu' a est di pochi metri piu' alta con ometto di pietre in punta. (ore 1.30-2 dal colle). Per la discesa si segue il facile crestone nord nord-ovest che scende direttamente dalla punta fino circa meta' del suo sviluppo. Piegare a sx per scendere degli speroni misti a canali e guadagnare la pietraia con un ultimo tratto delicato, per scendere a un canale incassato, unico tratto questo delicato di tutta la discesa che avverra' tramite il medesimo vallone di salita fino a riprendere il sentiero sulla sx a monte dei casolari dell'alpe Echeut che rapidamente riporta alla base. (ore 3.30-4.Tot

altre annotazioni:
Le due cime ovest e centrale sono state salite per la prima volta dall'abate Joseph Henry,solo, il 4 luglio 1919, probabilmente dal Col du Mont Echeut. Il toponimo <> deriva da Inver = versante a settentrione di una valle ( il versante a mezzogiorno si dice Adret)