Bianca di Bioula (Punta) da Degioz per il Passo di Lorguibet e la cresta Nord

difficoltà: PD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Est
quota partenza (m): 1540
quota vetta (m): 3427
dislivello complessivo (m): 2100

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: Enzo51
ultima revisione: 21/10/14

località partenza: Degioz (Valsavarenche , AO )

punti appoggio: Nessuno

cartografia: IGC Scala 1:25:000 Valsavarenche Val di Rhems Valgrisanche n.102

bibliografia: Guida Monti d'Italia Gran Paradiso Parco Nazionale TCI-CAI

accesso:
Da Aosta proseguire in direzione Courmayer. Ad Arvier seguire le indicazioni per la Val di Rhemes Valsavaranche uscendo a dx. Risalire la valle sino a un bivio. Prendere a sx per la Valsavarenche e risalirla per buona parte fino al capoluogo. Si leggerà Degioz all'ingresso del paese. Giunti al centro una stradina sulla dx lo taglia in mezzo. Appena oltrepassato il ponte si trovano subito gli spiazzi ove parcheggiare a lato del fiume. Itinerario di partenza in comune con quello della Bioula.

note tecniche:
Bella cresta, molto aerea nei tratti dove presenta tre salti molto evidenti, di cui quello di centro spicca in modo particolare. Nell'insieme non difficile in assenza di neve sul filo. Richiede frequenti spostamenti dal filo stesso lato Valsavarenche, se non si vuole incorrere nell'eventualita' di dover effettuare delle doppie (max. 10-15m), non facili peraltro da attrezzare per la mancanza di punti di ancoraggio sicuri. Si raccomanda nel caso la si voglia ripetere, di tenersi bassi in prossimita' di ciascun torrione che si incontra, contornarlo alla base e riguadagnare le selle per poi riprendere il cammino sul filo di nuovo e cosi' via. Compito laborioso che richiede piu' tempo, ma piu' sicuro che rimanere sul filo e tentare di scendere in doppia sapendo che non sono facili da attrezzare o quanto meno tentare di scendere in disarrampicata riducendo cosi' di molto i margini di sicurezza.

descrizione itinerario:
Da Degioz seguie le indicazioni come per la Bioula. Si attraversa l'abitato di Vers le Bois, e ci si inoltra per la strada di caccia (segnavia n.16), che con numerose svolte e un tracciato lungo dovuto alla modesta pendenza consente di accedere all'altopiano dove e sita la reale casa di caccia. Non raggiungerla, bensi molto prima appena guadagnato l'altipiano reperire sulla dx una traccia che riprende a essere sentiero evidente il n.16 nelle mappe, che con ampio traverso ascendente da sx a dx entra nel vallone che tramite il Forquin de la Bioula porta alla Bioula vera e propria. Giunti nella conca sottostante la costiera est della nostra montagna, abbandonare il sentiero che sulla dx continua verso la Bioula e intraprendere a salire gli erti pendii rocciosi misti a erba che in direzione ovest portano ad accedere al Passo di Lorguibet (3185m), ampio valico ubicato di poco a sud delle Tours de Notre Dames (ore 4.30-5 dal capoluogo). Percorrere la cresta lunga all'incirca 1.5 km mantenendosi di preferenza sul lato Valsavarenche (est), al fine di sfuggire ai vari risalti che caratterizzano la cresta stessa non facile da percorrere sul filo causa la difficoltà ad attrezzare delle doppie per via della struttura rocciosa che non si presta a tal senso. (ore 2.30-3 dal Passo alla vetta). Discesa: Lungo la cresta est di rocce accatastate all'inizio, e larga che va poi restringendosi sempre piu' in corrispondenza dell'ampia forcella che poi risalendo sempre in direzione est, culmina con la quota 2939m. Dalla forcella per abbassarsi a riprendere la pietraia che riporta al pianoro di Orvieille, e quindi alla base, bisogna intuire un sistema di cengie e canali da percorrere obbligatoriamente, non difficili ma in forte esposizione tali da richiedere massima attenzione nel scenderli.(ore 2.30-3 all'incirca come per la cresta, totale dalle 10 alle 11 ore per tutto il giro completo)

altre annotazioni:
Primi salitori Camillo Bianco, Emilio Micheli, Emilio Muller agosto 1935, al termine della seguente loro traversata completa dalla Punta Bioula alla Roletta.