Autes (Monte) e Cima Varirosa da Vinadio, giro per il Colle Neirassa

difficoltà: BC :: BC+ :: S3 :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 891
quota vetta/quota massima (m): 2292
dislivello salita totale (m): 1300
lunghezza (km): 24

copertura rete mobile
vodafone : 0% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 60% di copertura

contributors: chia82
ultima revisione: 19/10/14

località partenza: Vinadio (Vinadio , CN )

cartografia: Fraternali 1:25000 n.13 Alta Valle Stura di Demonte

bibliografia: http://www.cicloalpinismo.com/2014/07/monte-varirosa-autes-2283-m.html#more

accesso:
Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle Stura di Demonte sino a Vinadio, punto di partenza della salita.

note tecniche:
Consigliabile partire con qualche km di riscaldamento (ad esempio da Demonte percorrendo il percorso Valle Stura) perché la salita da Vinadio è subito molto ripida.

descrizione itinerario:
Si inizia a pedalare dalla piazza all'uscita dell'abitato di Vinadio, svoltando a destra lungo la strada asfaltata carrozzabile che costeggia il Forte Arbertino, seguendo le indicazioni per le borgate Podio e Neraissa, la salita inizia subito molto ripida e si manterrò sempre oltre il 10%, salvo qualche breve tratto per respirare. Si risale senza possibilità di errore toccando e superando (senza entrarvi) le borgate Podio Inferiore e Podio Superiore. Si mantiene la strada principale (asfaltata) fino a raggiungere la borgata Neraissa Inferiore (fontana).
La strada continua in falso piano per poi riprendere a salire in vista della borgata Neirassa Superiore 1512 m, ma prima di raggiungerla si prosegue a sinistra sulla strada principale (indicazioni Rifugio Nebius), salvo poi abbandonare anche questa alla curva successiva, dove ha origine sulla sinistra la strada sterrata con cartelli indicatori per il Monte Autes e il Colle Neirassa.
Si percorre ora la sterrata dapprima nel bosco, poi con lunghe tagliate a mezza costa su praterie e pendii erbosi. Le pendenze inizialmente sono abbastanza dolci (8%), ma via via salendo aumentano passando al 10% e poi al 11-12%, con qualche tratto più dolce. Il fondo è quasi sempre ottimo, c’è qualche punto dove si trovano un po’ di pietre ma la ciclabilità è sempre ottimale (averne di sterrate così). Al termine dei numerosi tornanti si passa un costone e si prosegue sul versante nord del pendio, un lungo traverso condurrà quindi al Colle di Neirassa o Varirosa 2018 m, nei pressi del quale vi è un casermone diroccato ed un alpeggio.
Appena prima del colle, in corrispondenza dei cartelli indicatori sulla sinistra diparte un sentiero inerbito, non troppo visibile all’inizio per la presenza di vegetazione. Lo si percorre facilmente quasi in piano, finchè dopo una fascia di arbusti il sentiero si allarga (si tratta di una vecchia mulattiera militare, con muretti a secco parzialmente crollati). Dopo un lungo traverso ben pedalabile si affrontano alcuni tornantini un po’ stretti, la ciclabilità è sempre buona salvo brevi tratti invasi da pietrame che richiedono un po’ di tecnica (qualche volta occorre scendere dalla sella, ma per poche decine di metri, a seconda delle capacità). Terminati i tornanti un ultimo traverso a mezza costa in direzione est (sinistra), da poco risistemato (2015) e perfettamente ciclabile conduce alla sella erbosa posta tra la Cima Varirosa a destra ed il Monte Autes a sinistra. Si percorre l’evidente sentiero che sempre a sinistra (est) con gli ultimi 30 m di dislivello da fare con bici a spalla o a spinta, conducono sulla cima del Monte Autes 2292 m, identificabile per un ripetitore e una stazione meteo, oltre che da un cumulo di pietre.

DISCESA: il sentiero da seguire è completamente e recentemente segnalato da tacche rosse.
Inizialmente la discesa si svolge sull'ampio e lungo crinale erboso sospeso sulla val stura con panorama spettacolare.
Si costeggia un boschetto di larici e ci si affaccia sulla valle principale, a picco sopra lo stabilimento dell'acqua minerale. La traccia compie un lungo traverso verso destra che sembra perdersi nei prati, poi torna nella direzione giusta con un altro lunghissimo tratto orizzontale dove è presente un tubo dell'acqua che in certi punti rende difficile la pedalata.
In seguito il sentiero perde quota con percorso caratterizzato da divertenti tornantini inizialmente più tecnico per divenire poi più scorrevole.
Si entra in una magnifica faggeta con sentiero divertente e scorrevole tra gli alberi fino a giungere velocemente sulla borgata di Neraissa.
Ripercorriamo in discesa un breve tratto della strada asfaltata, individuando sulla sinistra un sentiero (P06) con cartello direzione Vinadio, un po' nascosto (segno rosso a bordo carreggiata). Attraversiamo la borgata Castellar 1370 m, usciamo su un poggio con pilone votivo dove seguono una serie di tornanti dal fondo regolare.
Alla borgata abbandonata (Lentre, 1162 m) prendiamo la sterrata sotto il paese, lasciamo a sinistra la deviazione per il forte Neghino e in breve siamo al punto di partenza, a Vinadio.


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