Sella Ronda da Selva di Val Gardena, per i passi Gardena, Campolongo, Pordoi, Sella (senso orario)

difficoltà: MC+ / BC / S1   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 1563
quota vetta/quota massima (m): 2480
dislivello salita totale (m): 900
lunghezza (km): 54

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: alfonsom
ultima revisione: 17/10/14

località partenza: Selva di Val Gardena (Selva di Val Gardena , BZ )

cartografia: Kompass 1:25000 Alta Badia

note tecniche:
Il giro dei quattro passi e delle 4 valli intorno al Gruppo del Sella, in mtb su sterrate e sentieri, in giornata con l'ausilio degli impianti; panorami stupendi!
il Giro è fattibile da qualunque delle località toccate. Nelle dolomiti esiste una tessera settimanale o giornaliera per l'utilizzo degli impianti con la mtb. Informarsi presso gli ATP per ridurre il costo dello spettacolo. Non rimane che scegliere una giornata serena! Anche senza tessera i panorami e lo spettacolo valgono il costo del biglietto!

descrizione itinerario:
Da Selva salire al Passo Gardena con la telecabina Dantercepies o in alternativa con la sterrata della pista da sci sottostante; nell'estate del 2013 la funivia era in rifacimento e la pista chiusa, per cui abbiamo optato per un'alternativa, forse ancora più bella e panoramica: salire con la Funivia Ciampinoi e iniziare quindi il giro in discesa su un bel trail fino al bivio per il Rif. Comici (steccato con cancello in legno per le mucche). Svoltare a sin. e ancora in discesa su sentiero e poi su sterrata scendere al Pian de Gralba.
Risalire su asfalto e al bivio girare a sin per il passo Gardena. La salita è molto pedalabile e panoramica e consente quindi un bel "riscaldamento"; prestare attenzione nei periodi di alta stagione al traffico (questo è l'unico tratto di tutto il giro da condividere con auto e moto, tuttavia se affrontato al mattino presto è ancora accettabile).
Giunti al Gardena appena dopo il passo scendere sul sentiero 650 inizialmente abbastanza tecnico poi più filante fino ad un piazzale parcheggio (partenza per il vallone di Pisciadù e Rif. Cavazza); proseguire sul sentiero/mulattiera fino a Corvara: le varianti in questo tratto sono diverse; prestare attenzione ai divieti per le mtb! giunti in paese cercare la cabinovia Col Alt.
Giunti in quota scendere brevemente lungo una pista e su sentiero raggiungere la seggiovia Braia Fraida; in questo tratto il panorama è bellissimo e si viaggia sopra prati verdissimi con animali al pascolo. Dalla staz. sup della seggiovia seguire una stradina bianca percorsa anche da pedoni, che con saliscendi in quota e rampette ripide porta in breve al Rif./Rist. Pralongià.
Con la strada delle piste o con il sentiero n.24 che la taglia perdere quota fino al Passo Incisa dove occorre reperire il sentiero 3 che inizialmente in falsopiano (bella pedalata piacevole) e poi in discesa divertente porta al Passo Campolongo. Attraversare la strada e prendere la seggiovia Campolongo; all'arrivo ci aspetta uno dei tratti più belli e divertenti di tutto il giro; 600 metri di discesa veloce, filante, a tratti su single trail tecnico portano ad Arabba.
Da qui saliamo a Porta Vescovo (punto più alto del giro) con la Funivia. All'arrivo merita fermarsi qualche minuto a gustarsi il panorama delle Dolomiti: da un lato la Marmolada con il ghiacciaio, dalla parte opposta il Sella col Sass Pordoi e il Piz Boè. Spettacolare!
Scendere inizialmente sulle piste, a tratti ripide, in direzione Ovest, poi in prossimità di un curvone a destra che farebbe cambiare direzione al ns. procedere, reperire il sentiero 680 che in single track con saliscendi e qualche passaggio obbligato e tecnico, ma sempre ciclabile, porta nei pressi del Passo Pordoi; dietro un ristorante con un carretto fiorito all'entrata, reperire una traccia sui prati che ci consente di evitare l'asfalto e di raggiungere il Passo con qualche tratto al limite della pedalabilità. Scendiamo sul versante di Canazei con il bellissimo sentiero 627, fino all'albergo Pordoi, poi ancora in discesa fino a Pecol.
Il sent. 627 prosegue fino a Canazei ma alcuni tratti sono molto tecnici e impegnativi al limite della ciclabilità; Da Pecol ci sono alcuni sentieri utilizzati da freerider che molto probabilmente sono più ciclabili (ma non sono stati percorsi dal sottoscritto).
Giunti a Canazei raggiungere le sponde dell'Avisio e percorrere le belle stradine ciclabili sterrate (piste di fondo) che portano a Campitello, da cui prenderemo la funivia del Col Rodella.
Di nuovo il panorama è eccezionale. Scendere al Passo Sella con una delle varie stradine e sentieri alternativi.
Da qui a seconda del tempo ancora a disposizione e della stanchezza eventuale si può optare per due alternative:
1) tutta discesa fino a Selva, con il sentiero 657 (divertente) fino a Pian de Gralba e poi ancora sentiero a fianco della strada lungo il Rio Gardena fino a Selva.
2) prendere il sentiero 528 che in leggera salita attraversa la città dei sassi e pedalando con panorami mozzafiato sulla ns destra, porta al Rif. Comici. Da qui sempre con il sentiero 528 che poi diventa sterrata o con altre piacevoli varianti si giunge agli impianti di Monte Pana. Si percorre un tratto di asfalto in discesa poi in prossimità di un tornante a sin andiamo dritto dentro un gruppo di baite da cui parte un single track che in breve porta ad attraversare la pista Sasslonch di Coppa del Mondo, in prossimità delle famose curve dei Ciaslat; in breve scendiamo a Selva e terminiamo il fantastico giro.