Beal Traversier (Pic du) da Le Villard per il Couloir Nord e il versante Est

difficoltà: PD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Ovest
quota partenza (m): 1370
quota vetta (m): 2912
dislivello complessivo (m): 1560

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Enzo51
ultima revisione: 05/10/14

località partenza: Le Villard (Saint-Crépin , 05 )

punti appoggio: Nessuno

cartografia: IGC 1:25.000 Guillestre Vars Risoul

accesso:
Dal Colle del Monginevro scendere a Briancon, continuare per Gap fino a St.Crepin. Entrare in paese e seguire le indicazioni per le Villard che si raggiunge con ampi tornanti su strada asfaltata. Si puo' iniziare l'escursione di qui, ma si può ancora, data l'assenza di divieti, continuare in auto su sterrato con ottimo fondo, fino all'alpe Peyre Murenq a 2137 m.

note tecniche:
In piena estate/autunno, le poche difficolta' si riscontrano non tanto nel canale ripido e faticoso per la presenza di sfasciumi, quanto nella scelta del percorso piu' o meno difficile nell'ultimo tratto che precede l'arrivo in vetta dal colletto q2850ca.
La stagione piu' propriamente adatta per questa gita è la tarda primavera, quando i pendii detritici e il canale sono ben innevati e la salita e certamente piu' agevole e remunerativa, tuttavia se ne consiglia vivamente l'accesso anche a secco nonostante il maggior impegno che essa richiede nel superare immani montagne di sfasciumi.

descrizione itinerario:
In auto o a piedi raggiungere la baita di Peyre Murenq. Su tracce di bestiame si prosegue sempre in direzione nord.est fino a portarsi, senza percorso obbligato, su terreno ripido e detritico (molto faticoso) fino alla base del couloir che si risale su sfasciumi fino al colletto a poche decine di metri dalla vetta sulla dx. Con neve piccozza e ramponi sono indispensabili (il couloir ha una lunghezza 150 m ed una pendenza di circa 45°).
Dalla forcella si può:
1) proseguire diritti seguendo una linea verticale con chiodi e spit molto difficile, anche per la natura della roccia molto friabile
2) tutto a sx, alla base delle pareti, per una facile cengia detritica inclinata e sospesa che immette nell'ampio e poco ripido pendio est, al termine del quale si raggiunge la cresta sud a poca distanza dal grande segnale della vetta. Con neve questo traverso a mezzacosta è molto esposto, ma vi sono alcuni spit per assicurarsi, il pendio successivo è sui 40°.
3) a meta' tra i due superando un evidente camino e alcuni successivi muretti con modeste difficolta' su roccia fino a uscire a pochi metri a sx della vetta. Con neve il camino è molto invitante, seppur ripido (50°) e si evita il traverso sospeso, ma può essere delicato il tratto successivo con neve inconsistente vista l'esposizione (est).
Discesa: per il medesimo itinerario di salita oppure in traversata per cresta verso sud fino alla congiunzione con lo spartiacque separante i laghi di Lauzet a sud dal Peyre Murenq a nord, e chiusura dell'anello al Peyre Murenq per pendii erbosi e ripidi.