Montevecchio (Pizzo) per il colle della Bottigia e la cresta NE

difficoltà: AD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Est
quota partenza (m): 1304
quota vetta (m): 2789
dislivello complessivo (m): 1500

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: Enzo51
ultima revisione: 03/10/14

località partenza: Carcoforo (Carcoforo , VC )

punti appoggio: Rif. Massereo

cartografia: IGC 1:50.000 Monte Rosa Alagna e Macugnaga n.10

bibliografia: Guida Monti d'Italia TCI-CAI Monte Rosa vedi anche www.camptocamp.org

accesso:
Da Varallo risalire la Valsesia fino alla rotonda di Balmuccia .Prendere a dx risalendo dapprima la Val Sermenza al successivo bivio a dx si entra in Val d'Egua e la si segue tutta fino al villaggio fiorito di Carcoforo dove si parcheggia nell'ampio spiazzo all'ingresso del paese.

note tecniche:
La cresta alquanto discontinua offre passaggi sostenuti di III° e IV unicamente se ci si mantiene sul filo. Diversamente esiste la possibilita' di sfuggire a tutte le maggiori difficolta' in genere salendo a dx di esso, su massi accatastati cegie canalini e sfasciumi dove non si va mai oltre il II°.

descrizione itinerario:
Dall'ampio e spazioso parcheggio al centro del paese seguire sulla sx le indicazioni per il colle della Bottigia e il rif.Massero n.113.Su sentiero sempre ottimamente segnalato proseguire in direzione del colle a monte del rifugio. Giunti alla base della cresta nord.est (2500m ca) la si risale ripida ma facile nel primo tratto, fino ai primi risalti brevi ma difficili se superati stando sul filo quanto piu' possibile.
Si perviene a un'anticima, si scende brevemente continuando sul filo ora facile su lastroni appoggiati fino a pervenire a un anfiteatro forgiato a mo' di cattedrale gotica con verticali pilastri di puro granito solcati da un intaglio, alla sx del quale un passo di IV° consente di gadagnare la cresta che tornata facile consente brevemente l'accesso alla piccola croce di vetta. (ore 3.30-4 da Carcoforo)
Discesa: Con una doppia di 12m attrezzata, si scende alla base dell'anfiteatro. Rimanendo sul filo, percorrere la cresta nord seguendo degli ometti fino a un anticima. Con frequenti spostamenti su cengie erbose e brevi salti di roccia sulla dx, perdere quota senza mai perdere di vista il filo di cresta.
In ultimo con un spostamento lato Val Quarazza (per evitare l'ultimo salto ripido sopra il colle) si guadagna su terreno delicato ma non difficile la pietraia, che con un breve traverso in piano porta al colle della Bottigia.
Su comodo sentiero sempre il 113, si scende il vallone che senza piu' alcuna difficolta' consente di ritornare al paese.(per il giro completo avvicinamento, salita per cresta, traversata e anello calcolare un massimo dalle 6 alle 7 ore per una cordata allenata, oppure 7-8 ore se si vuol far tutto con piu' calma.

Novità! I preferiti

Aggiungete con un clic sul cuoricino bianco l'itinerario ai vostri preferiti. Li ritroverete tutti nella vostra pagina personale