Jof di Montasio via Kugy-Horn

difficoltà: 4
esposizione arrampicata: Nord-Ovest
quota base arrampicata (m): 1900
sviluppo arrampicata (m): 600
dislivello avvicinamento (m): 600

copertura rete mobile
dato non disponibile

ultima revisione: 21/06/09

località partenza: Sella di Sompdogna (Dogna , UD )

punti appoggio: Rif. F.lli Grego e Biv. Stuparich

cartografia: Tabacco

bibliografia: Alpi Giulie G. Buscaini

note tecniche:
Entusiasmante salita su roccia buona ed in ambiente molto suggestivo. Sebbene non vi siano particolari difficoltà il percorso è consigliato a persone con esperienza alpinistica ed allenamento, tenendo conto che oltre ad un buon dislivello vi è un notevole sviluppo.
La via risulta segnalata con qualche ometto. L’interesse del percorso è soprattutto storico visto anche i periodi delle due ascensioni. E’ rilevante il fatto che i primi a tentare l’ascesa raggiunsero la fine della cengia battezzata “Walhalla” rientrando per lo stesso itinerario, mentre Ferdinand Horn in solitaria, nel 1911 riuscì a superare anche il secondo tratto con difficoltà molto vicine all’attuale IV grado, sbucando sulla Grande Cengia del Montasio per mezzo di un percorso molto logico ed in ambiente severo sebbene su roccia buona, a tratti ottima. Vista la discontinuità delle difficoltà è possibile procedere legati solamente nel tratto centrale, dal termine della cengia all’uscita della fessura obliqua, per un totale di circa 6 tiri di corda. Se si procede in cordata anche il primo tratto bisogna calcolare ancora circa 3 tiri di corda.

Attrezzatura:oltre alla normale attrezzatura alpinistica, portare qualche chiodo, in parete non ci sono chiodi.

Per la discesa canalone Findenegg e via ferrata Amalia.

descrizione itinerario:
Dalla forcella Montasio salire a sinistra un sistema di fessure di roccia discreta, ma con qualche detrito, fin quasi ai piedi della Torre Amalia (II+).
A questo punto è seguire verso destra la famosissima cengia del Walhalla ben individuabile (qualche ometto), che corre sul versante ovest 500 metri sopra la Val Rotta. Oltrepassare il crestone ovest nord ovest nei pressi di un caratteristico torrione e addentrarsi nel vallone successivo perdendo leggermente quota e puntando alla profonda gola caratteristica della parete.
Giunti ad una sporgenza con vegetazione, dove la cengia ha termine, ha inizio il secondo tratto, sovrastato da due colatoi che convergono nella parte alta.
Salire il colatoio di sinistra su roccia liscia e lavorata dall’acqua fino a congiungersi con l’altro colatoio per mezzo di scaglioni percorribili in obliquo (IV-).
In seguito procedere sempre all’interno del colatoio fino ad un restringimento evidente con roccia liscia. Innalzarsi sulla parete destra, verticale nel primo tratto (IV-) incontrando una larga fessura obliqua verso destra che termina su un piano inclinato.
Salire il pendio aggirando a destra un pilastro e proseguendo sempre in salita raggiungere senza via obbligata, la Grande Cengia del Montasio, dove transita il sentiero proveniente dalla ferrata Amalia (spallone nord) diretto al bivacco Suringar e a i piani del Montasio (Forcella Disteis versante sud). Seguire il sentiero verso destra fino al Bivacco Suringar (2430 m). Proseguire per un tratto della Grande Cengia fino ad incontrare la segnaletica che sale il canalone Findenegg con difficoltà di II grado, fino alla cresta sommitale e quindi alla cima del Jof di Montasio.