Ambin (Dente meridionale d') Cresta S dal Nodo di Confine (per versante NE)

difficoltà: PD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Est
quota partenza (m): 2245
quota vetta (m): 3371
dislivello complessivo (m): 1200

copertura rete mobile
vodafone : 20% di copertura

contributors: Ale94 mfkeeper
ultima revisione: 29/09/14

località partenza: Granges Savine (Bramans , 73 )

cartografia: IGN 3634 OT - Val Cenis Charbonnel

bibliografia: GMI - Alpi Cozie Settentrionali

accesso:
Lago del Moncenisio - Colle del Piccolo Moncienisio - bivio a destra su strada sterrata (così così) che si inoltra nel Vallon de Savine e si ferma ad un parcheggio prima di una ripida discesa (2245 m).

note tecniche:
Via storica (Via Corrà, itinerario 358 a della GMI), la cui parte più laboriosa é il lungo e non banale avvicinamento (itinerario 357 d), specie se con neve. La via Corrà di per sé é breve e facile (PD/PD+, data addirittura PD- sulla spesso ingenerosa GMI). Solo ALTOX e alcune guide francesi, la quotano, forse eccessivamente, AD.

descrizione itinerario:
Si segue l' itinerario 357 d (F+) della GMI.
Dal parcheggio scendere 30 metri e risalire al pianoro delle Granges Savine (2225 m,). procedere nel pianeggiante Vallon de Savine fino a quota 2368 m, priam dell' ultima salitella prima del lago, laddove arriva il vallone che scende dai Denti e dai Rochers Penibles. 1 ora, molto spostamento.
Attaccare il ripido vallone, inizialmente stretto, che va allargandosi intorno a quota 2550 m. Procedere senza difficoltà fino alla base dei resti del ghiacciaio (2900 m, 1h 15, 2 h 15 dalla macchina).
Si attacca a sinistra la parete di rocce e sfasciumi dei Rochers Penibles (F+); il percorso non é obbligato, ma si forniscono di seguito alcune indicazioni. Attaccare il facile crestone che divide i 2 piccoli bacini glaciali, proseguire tenendosi decisamente a sinistra verso la cresta est dei Rochers Penibles, con tratti di detrito e facile arrampicata. Cominciare a riattraversare verso il nodo di confine (destra), solo molto in alto intorno ai 3250 m. In caso di neve il traverso può risultare difficoltoso, conviene quindi salire ancora verso i di Rochers Penibles guadagnandone la cresta ovest che scende al nodo o addirittura la vetta stessa (3352 m). Scendere per cresta elementare al nodo di confine 3326 m (1h 30, 3h 45 dalla macchina).

Il nodo di confine é raggiungibile dalla Granges Savine anche per il versante sud-est valicando il Col Clapier (itinerario 357 b, F), itinerario meno diretto con molto spostamento e un notevole saliscendi, ma più facile, il tempo potrà essere più o meno lo stesso.

ARRAMPICATA
Cresta sud - Via Corrà. E' la via normale dall'Italia (Rifugio Vaccarone), ma più rapidamente raggiungibile dalla Francia (Granges Savine). Via molto breve e facile (il tratto di arrampicata non supera i 10-15 m), itinerario 358 a, difficoltà PD/PD+ (PD- sulla GMI).
Per cresta pianeggiante di terriccio alla base del Dente Meridionale 3325 m (croce). Salire per facili roccette fino ad un terrazzino, attraversarla verso destra e risalire un breve camino (4 metri, 1 chiodo), continuare nel camino che ora obliqua a destra fino al punto di sosta, su di una cengia che taglia tutta la parete (III, 1 chiodo). Seguirla verso sinistra fino alla cresta Ovest e per questa per rocce rotte in vetta (h 0.15-0.30, 4 ore dalla macchina).
Per l' avvicinamento utili/indispensabili, picca e ramponi solo a inizio stagione.

DISCESA
Per la via di salita, disarrampicando con una doppia nel tratto più difficile. Proseguire poi per il percorso di avvicinamento o il 357 d. 3 ore tutte, in entrambi i casi.
Oppure più interessante in traversata, scendendo dalla normale francese (nord-ovest), e quindi traversando al Col Gargouille. Vedi relativo itinerario su Gulliver, 3 ore anche di qui.

altre annotazioni:
Via percorsa per la prima volta in discesa da Giuseppe Corrà, Francesco Gonella e Augusto Sibille nel 1889. Percorsa. La prima salita é del 1892 di Carl Blodig e Ludwig Purtscheller, che l' anno dopo salirono il canale omonimo.
La via di avvicinamento é del 1906 di Adolfo Hess e compagni,che qualche giorno prima aveva aperto la variante omonima.