Trolcia (Sasso) Casarotto

L'itinerario

difficoltà: 6b+ / 6b obbl
esposizione arrampicata: Nord
quota base arrampicata (m): 400
sviluppo arrampicata (m): 150
dislivello avvicinamento (m): 200

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: teo
ultima revisione: 15/09/14

località partenza: Riveo (Maggia , Vallemaggia )

bibliografia: Arrampicare in Canton Ticino - Versante Sud

accesso:
Chiasso-Autostrada A2 in direzione Lugano-uscita Bellinzona Sud/Locarno-seguire le indicazioni per Locarno-prendere l’autostrada A13 in direzione Locarno-dopo la galleria seguire Centovalli-Onsernone-Valle Maggia. A Ponte Brolla seguire la Val Maggia fino a Someo. Al termine dell’abitato (non entrare però nel centro del paese ma stare sulla strada principale) sulla sx si trova un garage-officina VW in mezzo al quale passa una strada che diventa sterrata e in breve porta alla passerella di Someo (indicazione per Alzasca) (circa 40 Km dall’uscita di Bellinzona, circa 45 min.)
Attraversare la lunga e singolare passerella e seguire le indicazioni (sentiero segnato) per la capanna d’Alzasca. Giunti a un pilone votivo affrescato continuare a seguire il sentiero che ora sale (se si sta bassi si giunge al settore della Cascata del Soladino) giungendo all’attacco della via Nodo Infinito (corda fissa e spit visibili sulla nera placca). Superato quest’attacco proseguire ancora sul sentiero, dopo un cartello di pericolo caduta sassi abbandonarlo prendendo sulla sx una traccia che sale contro la parete (piccolo ometto). In breve si giunge all’attacco caratterizzato da un’evidente fessura (chiodo e spit visibili e ometto alla base) (40 min.)

note tecniche:
Materiale: in via ci sono alcuni fix, necessaria comunque una serie di friend fino al 4, raddoppiando magari qualche misura media e i nut.

Via molto bella, tutta in fessura.
La parete rimane sempre in ombra.

descrizione itinerario:
L1-attaccare e seguire la magnifica fessura-lama che con andamento un po’ sinuoso porta alla sosta (6b)
L2-traversare a dx seguendo la lama rovescia che quindi si raddrizza obbligando a superare un passaggio più difficile, più facilmente si prosegue in sosta (6b+)
L3-proseguire ancora per l’evidente e stupenda fessura (6b+)
L4-dalla sosta innalzarsi verso dx (fix visibile) e quindi dritti per fessure fino a una pianta. Qui seguire ancora la fessura soprastante fino alla sosta (6a). (arrivati alla pianta sulla placca di dx si nota un fix ma è della via Del Pale).
L5-seguire il diedro superando un passaggio difficile ben protetto da un fix. A questo punto il sistema di fessure finisce, traversare allora verso dx (fix) e quindi, continuando a traversare, scendere scalando a una sosta per calata (6b+ nel tratto più difficile). Sopra la sosta c’è la placca di Sudo ma Godo (7b+) e il tiro in artificiale su vecchi chiodi della Via Del Pale.
La nostra via termina qui.
Con 2 lunghe doppie si torna alla base a pochi metri dall’attacco.

altre annotazioni:
Casarotto-Nottaris-Righesci-Gianinazzi-Giovanelli, 1980