Grande Piz da Cir dal Passo Gardena

difficoltà: F+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 2121
quota vetta (m): 2592
dislivello complessivo (m): 471

copertura rete mobile
tim : 100% di copertura

contributors: freehagi
ultima revisione: 12/09/14

località partenza: Passo Gardena (Selva di Val Gardena , BZ )

punti appoggio: Rifugio Dantercepies

cartografia: TABACCO N. 05 - Val Gardena - Alpe di Siusi 1:25000

accesso:
Si parcheggia la macchina al Passo Gardena (2121mt, attenzione: nelle giornate di massimo affollamento in agosto può capitare di dover parcheggiare lungo la strada anche ad alcuni chilometri dal passo,quindi si raccomanda di valutare bene gli orari di inizio escursione).Già dal passo la catena dei Pizzes da Cir è ben visibile in direzione N,ed in particolare il Grande Piz da Cir, la più elevata del gruppo, è facilmente riconoscibile sia per la massiccia mole, che spicca decisamente sulle altre guglie del gruppo, sia per il caratteristico piano inclinato sommitale, lungo il quale si snoda un lungo tratto della via.

note tecniche:
Inserisco l’itinerario come gita alpinistica facile in quanto a tutti gli effetti si tratta di via classica di montagna in cui si percorrono tratti su sentiero e tratti con facili passi di arrampicata (II) non protetti dal cavo.
Esistono solamente due brevi tratti attrezzati il primo per proteggere la prima rampa inclinata ed il secondo tratto prima di raggiungere la cresta Ovest.
Nel caso si abbia tempo a disposizione,è possibile abbinare questo itinerario con la più impegnativa via ferrata del Piz da Cir V o Piccolo Piz da Cir (2520mt), il cui attacco è agevolmente raggiungibile girando verso Ovest uscendo dal canalone in discesa dal Grande Piz da Cir (difficile-400mt di dislivello in salita e discesa dal Passo Gardena,2.00h andata/ritorno dal Passo Gardena).
Vedere itinerario http://www.gulliver.it/itinerario/58795/

Tecnicamente elementare, per la sua brevità è un percorso indicato per sgranchirsi un po' dopo un periodo di inattività o per sfruttare una mezza giornata di sereno durante un periodo di tempo instabile. Per la lunghezza limitata e le difficoltà tecniche non elevate, si presta inoltre ottimamente per un primo approccio ai percorsi attrezzati, in particolare per i bambini che devono comunque essere adeguatamente attrezzati ed assicurati a corda dall'alto.

descrizione itinerario:
Dal passo Gardena si punta decisamente verso N in direzione del caratteristico e profondo canalone che separa,verso Ovest,il Grande Piz da Cir dal Piccolo Piz da Cir.
Il percorso di avvicinamento si snoda dapprima attraverso facili stradine e sentieri attraverso i prati, poi per sentieri più ripidi ed accidentati fino all'imbocco del canalone ghiaioso (attenzione a non provocare cadute di sassi), che si risale faticosamente fino all'inizio delle attrezzature, ben visibili sul lato destro all'inizio di una evidente rampa inclinata (2380mt ca-45' fin qui).
Si consiglia di indossare eventuale imbrago e kit da ferrata o cordino qualche metro a valle dell'attacco vero e proprio (numerosi grossi massi e spiazzi sulle ghiaie fanno al caso) per evitare intralci al traffico dei numerosi escursionisti.
Si segue quindi la rampa inclinata verso destra (tratto attrezzato), attraverso la quale si raggiunge il piano inclinato sommitale, che si percorre a zig zag, alternando tratti di sentiero, facile arrampicata ed un ulteriore tratto attrezzato prima di raggiungere la cresta Ovest che, in breve, conduce alla vetta contraddistinta da croce metallica (2592mt-1.15h fin qui). Dalla cima splendida ed ampia vista a 360° su tutti i rilievi circostanti, in particolare sul Sella, sul Sassolungo e sulle Odle.
La discesa si svolge lungo il medesimo itinerario di salita, con qualche problema di incrocio con gli escursionisti in salita, passando nuovamente per il punto di attacco (2380mt ca-1.30h fin qui) per poi raggiungere il punto di partenza a Passo Gardena (2121mt-2.00h fin qui).

altre annotazioni:
L'itinerario ripercorre la vecchia via normale per il versante Ovest; la prima ascensione nota è del 1887 ad opera di Johann Santner e Gottfried Merzbacher, ma si ritiene che la vetta fosse già stata in precedenza raggiunta dai cacciatori ladini.