Gran Guglia Pa Pi Que Cattre

difficoltà: 5b :: 4 obbl :: A0 ::
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1400
sviluppo arrampicata (m): 400
dislivello avvicinamento (m): 400

copertura rete mobile
wind : 60% di copertura
tim : 40% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 60% di copertura

contributors: 86massimo Teddy
ultima revisione: 08/09/14

località partenza: Bessè (Villar Pellice , TO )

punti appoggio: rifugio degli invincibili

bibliografia: http://www.rifugioinvincibili.it/view.php?page_id=47

vedi anche: http://www.rifugioinvincibili.it/view.php?page_id=47

accesso:
prima di bobbio pellice (all'altezza di un ponte) girare a dx e entrare nella borgata subiasco; dopo poche centinaia di metri girare a sx e seguire le indicazioni bessè o rif. invincibili. passata la borgata del bessè, quando l'asfalto finisce, ci sono 2 piazzole una a dx e una a sx dove si parcheggia (è vietato proseguire anche se la sterrata è in buone condizioni e lo permetterebbe).
incamminarsi seguendo la strada o il sentiero che in circa 45-50 minuti di passeggiata portano al rifugio; passato il rif. proseguire per 300 metri e all'altezza del primo tornante prendere il sentiero per Barma d'aout.
seguire il sentiero che dopo aver superato due cumbal arriva all'attacco della via (nome alla base)

note tecniche:
via attrezzata molto bene a spit: necessari 8-9 rinvii, fettucce e moschettoni. le soste sono tutte a golfari o spit da unire a parte una su albero.
inutili protezioni veloci in quanto la distanza tra gli spit è paragonabile più ad una falesia che una via di montagna.
Mai piu di 4c per 500 mt di sviluppo 21 tiri con alcuni tratti di trasferimento molto ben attrezzati a fix.
A meta via un sentierino con bolli bianchi e rossi permette il ritorno alla base. Per relazione completa ve di sito Rifugio degli Invincibili.

descrizione itinerario:
L1: breve passaggio di 4c all'inizio, poi facilmente lungo lo spigolo. 25 m. Sosta su 2 golfari.
L2: facilmente lungo lo sperone, ora più arrotondato. 3a, poi 2b. 32m. Sosta su 2 golfari ai piedi di un masso.
Breve trasferimento in “conserva”, seguendo i bolli rossi.

L3: partenza ripida, ma su buone prese 4a, poi diedrone più facile. 35m. Sosta su 2 fix.
L4: facili roccette (2c), poi seguire i bolli rossi che portano ai piedi di uno spigolo che si risale fino alla sosta. 3a. 40m. Sosta su 2 fix.
L5: continuare per lo sperone che si fa più ripido. Passo di 4a in partenza. 25m. Sosta su 2 fix.
Portarsi sulla selletta erbosa e attaccare il tiro successivo.

L6: traversare un po' a sx su ottime prese (4a), e uscire sullo sperone. 25m . Sosta su 2 fix.
L7: facilmente ai piedi del salto successivo, verticale, ma con ottime prese. 4b. 30m. Sosta su 2 fix.
L8: a sx su buoni appigli, 4b in uscita. Poi su facili placche fino ai piedi del saltino finale di 4c. 30m. Sosta su 2 fix.
L9: salire facilmente in vetta al torrioncino. Un golfare permette di calarsi sull'altro versante (5m di 3a), e di prender piede alla “Sallo à minjar”, un'amena sella erbosa.
Tiro poco interessante, segnato solo da bolli rossi e salibile in conserva, consigliato aggirarlo sulla destra per evitare disarrampicata.

Proseguire sul crestone erboso fino ai piedi dell'Agulhetta.

L10: salire l'esile ago, 3b e scendere sul versante opposto, in “conserva lunga”. Come L9, poco interessante, possibile aggiramento a sinistra.

Il torrione seguente di 2b si sale “di conserva”, seguendo i bolli di vernice, e si scende facilmente. Spostarsi poi a dx seguendo le frecce rosse, fino alla base di una grande placca chiara.

L11: attaccare la placca, spostandosi a dx sullo spigolo (passo di 5b). La placca successiva è di 5a. 20m. Sosta su 2 fix.
Il tiro è facilmente evitabile a sx per erba fino a raggiungere un sentierino orizzontale che si segue verso dx.

Dalla sosta di L11, salire qualche metro per raggiungere il sentierino orizzontale, che, seguito verso dx, porta in breve all'attacco della seconda parte della via (segnavia bianco-rosso). N.B: questo sentiero costituisce anche un'ottima via di fuga.

L12: salire un vago sperone ben appigliato. 4a. 30m. Sosta su faggio (comodo anche per eventuale doppia fino alla via di fuga).
L13: paretina e traverso a sx. 4a. 25m. Sosta su 2 fix.
L14: continuare in traversata ascendente verso sx, passo di 4c, e superare un gradino. 25m. Sosta su 2 fix ai piedi di uno spigolo verticale.
L15: salire lo spigolo ben appigliato, (4a), ed il diedro a dx più facile. Uscire sul cengione erboso. 30m. Sosta su 2 fix ai piedi di un torrioncino.
L16: serie di torrioncini divertenti. 4b il primo, gli altri più facili. 25m. Sosta su 2 fix.
L17: continuare per la cresta di erba e roccette. 2a. 25m. Sosta su 2 fix su un grande spuntone.
L18: portarsi ai piedi di una bella placca in cresta. Superarla (4c), e proseguire in cresta fino ad un piccolo intaglio. 30m. Sosta su 2 fix.
L19: paretina e scalino rovescio da superare sull'estremità dx. 4a. 30m Sosta su 2 fix nei pressi dell'anticima.
Un tratto di conserva in cresta porta ai piedi di un saltino verticale con spuntoni. Seguire i bolli rossi

L20: superare il saltino (3c). 15m. Sosta su cordino tra blocchi.
Un altro tratto facile di conserva porta ai piedi dell'ultimo salto.

L21: salire la placca a dx dello spigolo (3c). 15m. Sosta su 2 fix in una nicchia 2m sotto la vetta della Grant'Agulha.

DISCESA: dalla vetta della Gran Guglia, si scende facilmente l'ampio costone nord tra erba e macchie di rododendri. Al colletto, salire un po' verso dx per raggiungere il sentiero di Meifre (segnavia bianco-rosso), che porta al tornante della strada appena sopra il rifugio. Via di fuga circa a metà, dopo il tiro di 5b.

altre annotazioni:
Prima salita: E. e S. Paschetto e G. Poet il 31.05. 2013


Novità! I preferiti

Aggiungete con un clic sul cuoricino bianco l'itinerario ai vostri preferiti. Li ritroverete tutti nella vostra pagina personale