Grande Ruine Cresta S

L'itinerario

difficoltà: D-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 3169
quota vetta (m): 3765
dislivello complessivo (m): 600

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: STE83
ultima revisione: 08/09/14

località partenza: Pont d'Arsine (Villar-d'Arêne , 05 )

punti appoggio: Refuge Adele Plancharde, m3165

cartografia: Meje-Pelvoux 3436ET TOP25

accesso:
Da Pont d'Arsine, percorrere la sterrata in auto sino al termine, ampio parcheggio. Di qui, in circa 5 ore, si raggiunge il rifugio Adele Plancharde, 3165 m. L'ultima acqua si trova a quota 2500m, al rifugio non vi è acqua nemmeno per lavarsi.

note tecniche:
Bella via, su roccia ottima eccetto i primi tue tiri. Più breve della cresta Sud, con possibilità di discesa prima della cima ricongiungendosi con la normale.

La relazione del rifugio la valuta AD con passaggi di 4c, a mio avviso la gradazione giusta è D-, con passaggi di 4c. In posto ci sono solo 2 chiodi su 300 metri di via, ma si protegge benissimo con friend medi e anelli di cordino. Tutte le soste si fanno su ottimi spuntoni o clessidre.

descrizione itinerario:
La via è molto logica.

Dal rifugio risalire il ghiacciaio percorso dalla via normale e portarsi in direzione del col des neiges. Non raggiungerlo ma alzarsi sul ghiacciaio in corrispondenza di un canalino di roccia marcia che conduce sul filo di cresta alla base del primo imponente salto.
Salire il canalino di rocce marce (3c) raggiungendo una forcella sul filo di cresta, e proseguire per l'evidente dirdro per 10 metri (1ch, 4b) sostando su cengia. Percorrere la cengia a sinistra sino al sul termine (3a), indi salire dritti per lame verticali (4c) raggiungendo dopo 25 metri una zona più appoggiata. Trabersare a destra su placca compatta e improteggibile (facile 3c) reggiungendo lame verticali che si tramuta in camino. Salirle (4c) sbucando su una zona di placche in cima al primo risalto della cresta(3c). Seguire facilmente per 60 metri il filo di cresta (facile, rocce rotte). Il filo di cresta si restringe e si fa compatto, seguirlo con una bellissima lunghezza sul filo (passo di 4c). Il lato sinistro del filo di cresta è ora caratterizzato da un grande diedro canale. Non entrare dentro questo diedro canale ma continuare sul filo per un altra lunghezza (3c), uscendo su un pulpito con passaggio atletico proprio sul filo (4c). Da qui aggirare a destra un gendarme (versante via normale della Grande Riune) e poi riportarsi a sinistra (3c). Scalare una palcca fessurata di 25 metri (4a) raggiungendo uno spigolo secondario, dove la parete si abbatte notevolmente. Salire per orcce rotte raggiungendo un afreo filo di cresta, scendere ad un intaglio (facile) e superare l'ultimo salto di 25 metri (3c). 60 metri di rocce rotte conducono sulla spalla nevosa. Da qui una breve traversata su cresta di neve conduce alla crepaccia terminale della via normale, seguendo la quale in 30 minuti si raggiunge la cima.