Maladière (La) Cobra-cabana

difficoltà: 7b / 6c+ obbl
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 800
sviluppo arrampicata (m): 260
dislivello avvicinamento (m): 200

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: Obelix-Falbala
ultima revisione: 04/09/14

località partenza: Arâches-la-Frasse (Arâches-la-Frasse , 74 )

punti appoggio: Arâches-la-Frasse (Arâches-la-Frasse, 74)

bibliografia: “Vallée de l’Arve”, Gilles Brunot, 2009; “Calcaire en folie” tome II, Michel Piola, 1999

accesso:
In auto: da Chamonix seguire la D1205 fino a Balme o l'autostrada fino a Cluses prendendo l’uscita 19. Da Balme salire per Arâches-la-Frasse e svoltare a sinistra per St. Sigismond e dopo un paio di km reperire a sx un bivio (Route de Ballancy).
Parcheggiare.
1h abbondante da Courmayeur

A piedi: Seguire la strada forestale che porta agli alpeggi di Chevran. Dopo alcune centinaia di metri ad un bivio proseguire a sx (Croix de Chevran par la foret) dapprima in salita poi saliscendi mantenendo la direzione principale, fino a reperire la scritta "Tropiques" in giallo su un abete. Seguire le indicazioni (frecce gialle) fino a reperire la prima calata di Tropiques, su un caratteristico albero nella roccia con catena.
45’ circa dall’auto.

L'accesso avviene dall'alto, in doppia come per quasi tutte le vie della parete.
4 calate di cui una nel vuoto conducono alla base. Seguire la traccia alla base vs dx guardando la parete, puntando alla grande zona gialla. dopo circa 150-200 m reperire a sx tracce evidenti che portano in cinque minuti sotto una serie di grossi tetti, la via parte appena prima di una grossa insenatura nella roccia.

Placchette Cassin (seguire spit verso sinistra, partenza in comune con “Noli me tangere” che sale sugli spit di destra)

note tecniche:
Via a spit con soste sia attrezzate, sia da attrezzare.
Materiale necessario: 14 rinvii + fettucce per collegare le soste.
Il sole arriva nel primo pomeriggio.

La via si sviluppa complessivamente su un bel calcare arancio di buonissima qualità, fatta eccezione per il primo tiro e gli ultimi due su calcare grigio.

descrizione itinerario:
L1: 6b+, (6c su “Calcaire en folie”) breve tiro, piccolo strapiombo con ristabilimento e poi facile arrivo in sosta.
L2: 6b, lungo tiro con primi metri su placca tecnica, si continua su tacche.
L3: 6c, lunghezza fisica e sostenuta per il grado, scalata interamente in diedro, che richiede buona movimentazione del corpo.
L4: 7a, alcuni passi duri su muro verticale.
L5: 7a, (7a+su “Calcaire en folie”) raggiunge la radice del tetto dopo un breve traverso a destra.
L6: 6c, (7a su “Calcaire en folie”) arioso traverso orizzontale a sinistra all’ombra di un tetto.
L7: 7b, tiro crux della via, con passo duro su prese poco nette e lontane dopo una serie di passi esigenti su muro verticale.
L8: 6c, classico calcare grigio e polveroso di fine via della Maladière con passi fisici di boulder su prese stondate, sosta su terrazzamento erboso.
L9: 6b+, invaso a “v” con buone prese su calcare grigio (seguire spit di sinistra).

altre annotazioni:
Aperta nel 1999 da Manlio Motto, Michel Piola e Pascal Strappazzon