Bernauda (Rocca) cresta N dal colle della Gran Somma

difficoltà: F+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 1771
quota vetta (m): 3228
dislivello complessivo (m): 1457

copertura rete mobile
vodafone : 10% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: biggy
ultima revisione: 01/09/14

località partenza: Grange di Valle Stretta (Bardonecchia , TO )

punti appoggio: Rif. III Alpini - Rif. Re Magi - Ref. Mont Thabor

cartografia: AsF 12

bibliografia: Berutto IGC (fino al Colle Gran Somma)

accesso:
Torino > Bardonecchia > Melezet > Pian del Colle > Grange di Valle Stretta

note tecniche:
via normale di grande soddisfazione su una bella montagna poco frequentata. Itinerario semplice ma fuori sentieri evidenti da prima del Colle di Valle Stretta fino al colle di Gran Somma, poi aerea cresta con tratti di sfasciumi e brevi passaggi di arrampicata (max II-).

descrizione itinerario:
dalle Grange di Valle Stretta si prosegue verso il Ponte della Fonderia e sul sentiero per il Colle di Valle Stretta e Rif. Thabor (GR 5) fino al vasto Piano di Tavernette. Si attraversano il rio su un ponticello (2199m) e si segue un sentiero che aggira verso destra un rilievo posto in mezzo al vallone.
Appena giunti in vista del vallone che scende dal colle di Gran Somma, si abbandona il sentiero per seguire le praterie sassose che portano allo sbocco dell'ampio canalone di detriti abbastanza fermi che scende tra le cime Gran Somma a nord e Rocca Bernauda a sud. Il canalone è agevole, poco pendente (max 25°) e numerosi ometti mantengono la direzione: ci si tiene nei pressi del fondo o leggermente a sinistra di esso.
A quota 2700 circa si è alla base di un pendio più ripido che si affrinta salendo sulla sinistra, alla base di un testone roccioso che domina un pianoro. Si giunge così ad un bel ripiano posto 50m sotto il colle di Gran Somma, che si raggiunge su tracce. Dal colle, una traccia attacca sul lato Valle Stretta la cresta nord della Rocca Bernauda.
Ometti segnano il passaggio. La traccia percorre dapprima sfasciumi (fino alla quota 3101m) mai esposti, poi passa sul lato Rho e richiede alcuni brevi passi di arrampicata su roccia nel complesso buona (attenzione al ghiaino che la ricopre).
In prossimità dell'anticima 3177m, un breve saltino roccioso è il passaggio chiave (II-), seguito da un tratto di cresta orizzontale ma vertiginosa per l'esposizione su entrambi i versanti. Dopo l'anticima (targa del punto più occidentale d'Italia), il pendio si allarga e un ultimo panettone di terriccio rossastro conduce in vetta.

altre annotazioni:
L'anticima nord 3177m è il punto più occidentale d'Italia, come indicato da una targa fissata nel 1993.