Clavarino Luigi (Punta) Via del Canalone grigio

difficoltà: D-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 2280
quota vetta (m): 3260
dislivello complessivo (m): 1020

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: block65
ultima revisione: 29/08/14

località partenza: Rifugio Paolo Daviso (Groscavallo , TO )

punti appoggio: Rifugio Paolo Daviso

cartografia: Alte Valli di Lanzo - Escursionista & Monti Editore

bibliografia: Alpi Graie Meridionali - Fornelli, Berutto - Cai-Tci

accesso:
Dal Rifugio Paolo Daviso 2280 m (vedere relazione) seguire verso ovest una debole traccia che traversa il versante e si porta progressivamente verso la morena di sponda del Ghiacciaio Martellot. Seguire fedelmente la morena fino a quota 2500 metri circa, abbandonandola a favore di una valletta detritico-nivale che in breve conduce all'attacco delle cresta sud-sudest della Clavarino, dove attacca la cosiddetta "Didattica 99".
Detta via segue la cresta fedelmente senza aggirare tutti i torrioni, cosa che invece fa l'itinerario Girardi - Debenedetti che si tiene di preferenza sulle placche a sinistra.

note tecniche:
Bella possibilità di effettuare un'"integrale" alla Punta Clavarino con un totale di 1000 metri di ascensione.

descrizione itinerario:
Seguire la "Didattica" per una quindicina di lunghezze, tra tiri e passaggi in conserva protetta (max IV+) fino al torrione con la caratteristica traversata sul filo di cresta (vedere relazione). All'uscita del traverso salire per pietraia e prato fino alla base del salto successivo, dove terminerebbe, in cima, la "Didattica 99".
Seguire invece una cornice-terrazzo a destra per 15 metri e sostare su friend alla base di una paretina articolata.
Salirla direttamente III+ e IV- (1 passo) sostando alla base di un caratteristico torrione con tettino finale.
Andare a destra, sul margine del versante est e superare un muretto con fessura IV- che porta a una piccola cengia di rododendri. traversare la placca usando una fessura larga per i piedi e portarsi alla base di un bel diedro sospeso sul vuoto, che si supera con bella arrampicata in spaccata IV+, uscendo sulla spianata superiore al cospetto del "Torrione Palozzi" 3042 m, percorso sul suo lato sudest da una linea di salita estetica e impegnativa V+ poco proteggibile (Blatto-Rivelli 2001) che raccorda la "Didattica 99" alla prosecuzione in vetta lungo il passaggio Debenedetti-Girardi.
proseguire dalla spianata a destra, superare lo spigolo est del torrione suddetto con passo esposto ma appigliato, e con un passo in discesa raggiungere una cornice erbosa che si percorre interamente (esposto e scivoloso) fino al marcato canale alla base dello "Sperone dei Francesi". Salire brevemente su neve 35° (o pietrisco pericoloso e smosso a fine stagione) fino alla base della compatta placconata grigiastra incisa da esili fessurazioni.
Salirla con due lunghezze di 40 metri (sosta intermedia su friend) con un passo delicato in aderenza su piccoli quarzi, poco proteggibile V-.
Si raggiunge quindi un faticoso canale di brecciolino e pietre smosse che si percorre fino al termine nel "Canalone grigio", con placche abbattute ma spesso striate d'acqua o interessate da neve. portarsi sul ciglio della parete est (ometto) e in breve raccordarsi alla via normale della cresta nordest, che si segue fino alla croce di vetta in mezz'ora su facili rocce accatastate (qualche breve passo di II°, volendo aggirabile).

Discesa: lungo le facili rocce del versante nordest fino al Glacier des Sources de l'Arc, che si percorre in piano fino al Col Girard 3034 m. Si scende da questo lungo il ripido pendio nevoso incassato tra le rocce (massima cautela, un tratto iniziale di 48°), fino alla base dove per sfasciumi o nevato si guadagna la valletta detritica dove si reperiscono i segnavia che riportano al Rifugio Daviso.


Materiale: due mezze corde qualche protezione veloce fino al 3 bd, fettucce, piccozza e ramponi.







Itinerari nei dintorni (Anche altre attività)

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