Trapezio d'argento Nuova dimensione

difficoltà: 6a+ / 6a+ obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1100
sviluppo arrampicata (m): 130
dislivello avvicinamento (m): 100

copertura rete mobile
tim : 60% di copertura

contributors: beppevalpaniscia
ultima revisione: 28/08/14

località partenza: Val di Mello (Val Masino, SO) (Val Masino , SO )

punti appoggio: Gatto Rosso, Camping Val di Mello, da Silvano al parcheggio della Val di Mello

cartografia: Ed.Multigraphic - Val Masino

bibliografia: MelloMito, la riserva naturale della val di Mello in punta di piedi. di Jacopo Merizzi, Edizioni Vel.

accesso:
Dal parcheggio della Val di Mello,seguire la strada, che poi diventa di ciottolato, fino al grosso parcheggio, ove si lascia la macchina. (nel periodo estivo questa strada è chiusa al traffico; esiste però un servizio navetta che in meno di 15 min. porta alla fine di essa).
Dal parcheggio si segue la strada di fondovalle per circa 10 minuti. In prossimità di Cà di Carna si prende una deviazione verso sinistra. Salire nel bosco fino alla base delle placche che si raggiungono deviando tra gli alberi a destra. Superata la placca di Stomaco Peloso si prosegue fino all'attacco sotto la verticale del margine destro del tetto che caratterizza la struttura.

note tecniche:
Sulla via ci sono cinque chiodi di sosta e due di passaggio (questi ultimi sul secondo tiro). Portare nuts e friends piccoli e 5 rinvii. A sx della prima sosta c'è un'altra sosta con anello di calata.

descrizione itinerario:
Primo tiro, IV/V+/VI-, 50 metri: risalire la facile placca fino a prendere la fessura che incide la base dello strapiombo. Seguendo la fessura aggirare lo strapiombo sulla destra e, subito sopra, traversare orizzontalmente su di una vena in rilievo, per circa 30 metri. Un ultimo passo in placca conduce alla sosta costituita da due chiodi vecchi.

Secondo tiro, VII-/V+/III, 40 metri: dalla sosta salire verticalmente la placca lavorata,nella fessura del diedrino in alto a destra c'è un chiodo, traversare orizzontalmente fino alla protezione (qualche scaglietta di roccia!). Uscire dal diedrino a destra e traversare ancora verso destra fino ad una fessura facile che si segue sino alla sosta. Questa è costituita da tre chiodi collegati con una vecchia corda,facilmente integrabile.

Terzo tiro, V/VI/IV, 40 metri: seguire la fessura fin dove questa si chiude in placca. Risalire la placca in direzione di un muretto verticale. Non affrontarlo direttamente, ma salire obliquamente verso sinistra seguendo due venature parallele. Raggiungere un tettino, superarlo a dx e proseguire verticalmente per placche, poi a dx per qualche metro e in obliquo a sx fino al bosco. Sosta su albero.

Per la discesa seguire a sx il sentierino per circa 60 m fino ad una bella betulla, alla sua base c'è una sosta con catena, con due calate da 60 si arriva alla base del Trapezio, oppure con corde da 50, proseguire fino alle calate su albero di "Stomaco peloso".

altre annotazioni:
La via è stata aperta da Antonio Boscacci e Jacopo Merizzi, nel maggio 1977,fu la prima ad essere valutata di settimo grado UIAA in Italia.