Alta Luce/Hochlicht - parete sud Le chemin à lumière

difficoltà: 6c / 6a obbl / A1
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 2880
sviluppo arrampicata (m): 300
dislivello avvicinamento (m): 550

copertura rete mobile
vodafone : 70% di copertura

contributors: Davide Frachey
ultima revisione: 26/08/14

località partenza: Staffal-Gabiet (Gressoney-la-Trinitè , AO )

punti appoggio: rifugio Oreste Hutte

accesso:
1- da Staffal, prendere la telecabina Staffal-Gabiet, dalla stazione d'arrivo percorrere il sentiero che conduce all'Alta Luce dal Gabiet (scheda sul sito) ed una volta raggiunto il Colle della Salza scollinare nell'omonimo vallone attraversando in piano attraverso ripidi pendii erbosi-detritici fino all'evidente base della parete sud dell'Hochlicht. 1h15'/1h30' (si consiglia questo itinerario poiché più rapido, meno dispendioso e prendendo la "prima" dell'impianto si arriva alla base con il sole, il momento ideale per attaccare la Via.

2- dal rifugio Oreste Hutte. 40' circa

3- da Staffal direttamente dal vallone della Salza, prima di raggiungere l'omonimo colle, salire il ripido pendio detritico fino alla base della parete. 2h30'/3h circa

note tecniche:
Via moderna a più lunghezze in ambiente alpino selvaggio non privo di pericoli oggettivi, in primo luogo la possibile caduta di sassi o ghiaccio. Le soste sono state tutte attrezzate in zone abbastanza riparate da eventuali scariche e da ognuna di esse è possibile effettuare le calate in corda doppia con una "singola" da 60mt. Ogni punto di sosta è composto da 2 hangfix inox collegati con anello di calata fino a L7, oltre, soste su spuntoni o fessure con vie di fuga dal sentiero sommitale. In loco spit inox da 8 e 10mm.
Per la salita sono sufficienti 8 rinvii, serie friends fino al n°1 BD (0,3-0,5-0,75-1-qualche micro o threecam), corda singola da 60mt, casco e normale dotazione per vie a più lunghezze in montagna.

descrizione itinerario:
Attaccare sulla parte più bassa ed al centro della parete 40mt a destra del grande ed evidentissimo diedro fessurato, su di un muretto verticale è visibile il primo spit. La via potrebbe risultare leggermente sovragradata, questa scelta è dovuta al fatto che in condizione di clima freddo diventa decisamente più impegnativo il superamento dei corti ma esplosivi muretti verticali.
Nella prima metà arrampicata tecnica in placca con alcuni corti ristabilimenti verticali, seconda parte su muretti verticali ben presati alternati da comode cenge erbose con detriti, terza parte con arrampicata "classica" su pendii erbosi detritici e facili diedri ben presati e proteggibili.

L1- 6a, 40mt. muretto verticale a tacche poi placca
L2- 6b, 30mt. bella sezione verticale, placche tecniche, tettino manigliato ben proteggibile
L3- 6c oppure 6a-A1, 30mt. corto muretto strapiombante esplosivo, buchi e tacche, ben protetto (passo chiave), belle placche tecniche, uscita con muretto verticale di non evidente impostazione (possibile A0).
L4- 4b, 30mt. corta placca, facile pilastrino con rocce instabili e cengia erbosa.
L5- 6b, 30mt. splendida lunghezza su muro rosso verticale, continuità su buone prese, uscita a destra dall'ultimo spit con bel passaggio estetico su spigolo acuto e stretto diedro, cengia erbosa.
L6- 5b, 30mt. bel diedro, tettino, cengie e facile diedro aperto oppure su bel pilastrino estetico (rocce instabili) ben proteggibile.
L7- 4a, 30mt. ribaltamento dalla sosta poi diedro e pendio erboso. singolo spit ad anello sulla destra
L8- 3, 20mt. pendio erba e detriti fino contro placca abbattuta. sosta sulla sinistra in fessura
L9- 5a, 40mt. subito a destra su placca abbattuta aggirare un masso e poi a sx su evidente diedro verticale ben presato. Sosta su spuntoni. da qui in 5' si raggiunge la vetta.
Discesa per comodo sentiero ben segnalato.

altre annotazioni:
Linea aperta integralmente dal basso il 22 e 24 agosto 2014, Davide Frachey e Paolo Moro.
Uniche tracce di precedenti salite si riscontrano nella prima parte del grande diedro dove è ben visibile una vecchia sosta su 2 nut, oltre non sono evidenti tracce.
Diverse Possibilità per nuove linee