Meidassa (Monte) Cresta E

difficoltà: PD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1753
quota vetta (m): 3105
dislivello complessivo (m): 1400

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: bonbon m.gulliver
ultima revisione: 22/08/14

località partenza: rifugio Barbara Lowrie (Bobbio Pellice , TO )

punti appoggio: rifugio Barbara Lowrie

cartografia: IGC n. 106 1:25.000

bibliografia: GMI Cozie Centrali it. 6d

accesso:
Risalire la valle Pellice, dopo il paese di Villar Pellice svoltare a sx in direzione della Comba dei Carbonieri. seguire le indicazioni per il rifugio Barbara Lowrie.

note tecniche:
Salita non troppo difficile con qualche passaggio interessante. Sulla GMI è quotata AD.
Se si sale senza corda, vista la roccia spesso instabile, è necessaria molta attenzione.
Nessuna indicazione sul tracciato quindi meglio affrontarla con una buona visibilità.

descrizione itinerario:
Dal rifugio Barbara L. seguire il sentiero per il colle Manzol, segnavia n°116. Poco prima di iniziare la salita al colle deviare per il sentiero n°V20, da qui in circa 1h si giunge al colle Armoine (2692m).
Dal col d'Armoine seguire la cresta e superato un rudere si arriva alla base del primo salto che si sale a sx del filo sul fianco meridionale (30 m, II/II+, il torrione è aggirabile per i ripidii pendii erbosi del versante sud).
Si prosegue su terreno erboso pianeggiante in direzione del secondo salto che si può salire senza problemi oppure aggirare sul versante meridionale per ripidi pendii erbosi. Se lo si sale, si può scendere comodamente sfruttando una rampa sul versante Val Pellice che si prende tornando indietro pochi metri verso il Col d'Armoine. Dal colletto successivo si affronta il terzo salto, il più alto, che presenta una caratteristica fessura a forma di Y. Si sale lungo il ramo di sx sfruttando una bella paretina (II+). Per teppe di torna sul filo di cresta, dove la roccia cambia (calcescisto) diventando più delicata. Si sale sul filo che alterna salti verticali a tratti orizzontali. La difficoltà è limitata (max III) ma l'esposizione e la precarietà della roccia richiedono prudenza. Sopra il salto ci si ritrova su un prato inclinato che si risale fino in cima dove parte verso sx una cengia erbosa che attraversa tutta la parete SE fino a raggiungere la cresta S (possibile via alternativa di salita).
La cresta Est, fin qui percorsa, sembra invece perdere identità, ma la roccia torna decente (serpentino). Si segue un breve tratto della cengia verso sx, quindi, appena possibile si rimonta una ripida paretina sulla dx con percorso sinuoso (III). Deviando a dx si torna in cresta che si segue, più facilmente, fino all'anticima. Da qui, per pietraia, si raggiunge la vetta.
Discesa: in direzione del colle Luisas, da questo si punta verso il Lago Gelato. Scendere ancora qualche metro per poi risalire al colle Manzol.
Dal colle si scende, per il sentiero n°116, al rifugio Barbara Lowrie.