Petites Jorasses Cresta Sud - Via Rivero

difficoltà: D   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 2833
quota vetta (m): 3649
dislivello complessivo (m): 816

copertura rete mobile
tim : 20% di copertura

contributors: Trikke
ultima revisione: 19/08/14

località partenza: Baite del Fréboudze (Courmayeur , AO )

punti appoggio: Bivacco Gervasutti

bibliografia: Le 100 + belle ascenaioni MB Rébuffat; MB Le classiche Bassanini; Vallot MB

accesso:
Da Lavachey (parcheggio) raggiungere le baite del Fréboudze, sulla dx orografica della valle. Seguire un sentiero tracciato con segnavia pallino giallo ed ometti fino al Bivacco Gervasutti.

note tecniche:
La sorella più piccola delle Jorasses è un universo di granito. Un paradiso dove si arrampica sopra una roccia ottima e in mezzo ad un vero e proprio ambiente di alta montagna. Austero e immenso a ovest, selvaggio e isolato anche se solare a sud. Le sue grandi pareti sono circondate da grandi ghiacciai.
Interessante arrampicata su ottima roccia. Non faticosa ma impegnativa perché si arrampica con gli scarponi sulle spalle. Salita consigliata a chi non ha paura di camminare in montagna.

descrizione itinerario:
Dal Bivacco Gervasutti scendere sul ghiacciaio alla base delle corde fisse e risalirlo verso W (grandi crepacci) entrando così nella insenatura glaciale tra la Pointe des Hirondelles e le Petites Jorasses e quindi risalire il ghiacciaio fino a girare dietro lo spigolo. Alzarsi per 2 tiri sul pendio di neve compreso tra le creste S e SW, e traversare a dx su una lingua di neve per raggiungere la cresta (1h 30/ 2h a seconda delle condizioni del ghiacciaio).
Dall' estremità di questa lingua alzarsi sul fianco W (poco difficile), verso il punto in cui la cresta, da bombata, diventa affilata; si raggiunge uno stretto terrazzo del versante E (3430 m ca) (2h 30 / 3h).
Attaccare la cresta per il suo filo salendo salendolo per 10 m (4°) fino ad una piccola piattaforma a dx, da cui ci si alza direttamente verso un masso appuntito della cresta (4°). Scendere per 1,5 m sul versante W per raggiungere la base di un diedro rosso di 20 m che si sale (4°) fin sotto il tetto che lo chiude.
Per il lato destro del diedro arrivare sulla cresta (5°) e uscire (verso dx) al di sopra dello strapiombo (buone prese per le mani), per raggiungere (4°) un terrazzo 2 m al di sopra.
Proseguire per ancora due tiri (4°) sul filo poi tenendosi più sovente sul fianco sx (3/3+, aereo).
La discesa migliore è in doppia lungo la via Pantagruel da un enorme terrazzo sulla cresta con prima calata attrezzata sullo spigolo.
Questo perché la discesa classica dalle Petites Jorasses in questi anni caldi e secchi è diventata pericolosa e conduce su un ghiacciaio molto crepacciato e a volte insuperabile.
Se volete andare in cima percorrete la crestina finale nevosa e rifatela al contrario per riprendere le doppie.

altre annotazioni:
Prima salita da Alfonso Castelli e Michele Rivero, 18 Agosto 1935.