Figari (Punta) L'orologio senza tempo

L'itinerario

difficoltà: 6b+ / 6a obbl
esposizione arrampicata: Est
quota base arrampicata (m): 2145
sviluppo arrampicata (m): 180
dislivello avvicinamento (m): 500

copertura rete mobile
vodafone : 20% di copertura
tim : 80% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: slvpla mat83
ultima revisione: 18/08/14

località partenza: Chiappera (Acceglio , CN )

bibliografia: Cuneoclimbing- Montagne d'Oc - Il Gruppo Castello Provenzale G.Massari

accesso:
Si segue il sentiero per il colle Gregouri, fin sotto l'evidente punta Figari, la via parte una decina di metri a destra della Superfigari,in corrispondenza di un muretto bianco sormontato da una fessura giallastra direttrice del primo tiro della via.

note tecniche:
Bella via di stampo tradizionale, piuttosto atletica e sostenuta anche se relativamente breve.
Portare una serie di friends, dai micro fino al 3 BD, doppiando le misure piccole e intermedie,utile una serie di stoppers ed una buona scelta di fettucce.

descrizione itinerario:
L1: Salire la fessura articolata finchè non muore sulla placca; traversare a sx in prossimità di un chiodo vecchio con maillon (possibilità di proteggere il traverso con un BD n°3) verso un diedro ad arco e seguirlo fino ad un tettino. Superarlo sfruttando con incastro il fessurino che lo incide e raggiungere un piccolo gradino. (35 m. 6B+)

L2: Salire sopra la sosta per una decina di metri (tratto in comune con la Superfigari (1 spit della via), quando questa traversa a sx piegare a dx seguendo un diedrino poco accennato che si segue fino ad un terrazzo erboso dietro lo spigolo (tratto poco proteggibile). (35 m. 6A)

L3: Scalare il diedro giallastro, atletico e strapiombante, fino ad un comodo gradino. (30m 6A+)

L4: Dalla sosta verso sx evitando alcuni blocchi instabili (ignorare il chiodo rosso in alto a dx), doppiare lo spigolo e proseguire verticalmente per diedrini (alcuni chiodi) fino ad una nicchia giallastra. (30m 6A)

L5: Proseguire nel diedro per alcuni metri, fino a quando è possibile scavalcarlo a sx e proseguire in diagonale verso sx su terreno più articolato puntando al grande gendarme sulla cresta. (35m 5C)

Discesa: è possibile calarsi in doppia sulla via. In alternativa ci si può calare sul versante ovest direttamente dall'ultima sosta, raggiungere la Forcella Provenzale e le calate del Camino Est ( prima doppia con catena visibile sulla dx faccia a valle)

(relazione di Giovannino Massari)

altre annotazioni:
La via venne aperta da Giovannino Massari ed Andrea Parodi nel Luglio del 1982, in due riprese, usando quasi esclusivamente stoppers (soste comprese) ad eccezione di 3 chiodi nella prima lunghezza e 1 nella seconda. L'apertura venne effettuata dal basso e direttamente in libera, esclusa l'uscita del tettino della prima lunghezza liberato dallo stesso G. Massari in una successiva ripetizione.
Giovannino Massari nell'estate del 2012 insieme a Paolo Seimandi ha riattrezzato le soste a fix e risistemato la via