Lauzet (Aiguillette du) Bébert sur prises

difficoltà: 6c :: 6b obbl ::
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 2000
sviluppo arrampicata (m): 300
dislivello avvicinamento (m): 500

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura
altri : 100% di copertura

contributors: Damiano Ceresa
ultima revisione: 09/08/14

località partenza: Pont de l'Alpe (Le Monêtier-les-Bains , 05 )

bibliografia: Oisans nouveau Oisans sauvage Livre Est

accesso:
Si parte da Pont de l'Alpe da Pont de l'Alpe 1710 m (ampio parcheggio appena dopo il ponte) si segue la strada sterrata per l'Alpe du Lauzet per circa dieci minuti. Quando la strada si avvicina al torrente principale si devia a destra per una debole traccia che, attraversando prati e radi boschi di larici, scavalca una costola rocciosa. Più avanti ci si immette nel sentiero denominato "Le Chemin du Roy" e lo si segue a destra per circa trecento metri, abbandonandolo non appena il pendio a monte si fa meno ripido. Si sale senza traccia per faticose pietraie fino alla parete. Dal parcheggio un'ora di marcia.

note tecniche:
La via è totalmente spittata e non serve materiale aggiuntivo; è stata richiodata a spit nel 2010 ed il materiale in loco è ottimo. Soste a spit con maillon di calata. Spit colore oro.

descrizione itinerario:
Via bellissima con una roccia strepitosa, molto consigliata!
1 tiro: 6c, tiro difficile con passaggi prima in placca e poi uscita su un piccolissimo strampiombo/pancia che riserva un bel passo duro. Sosta appesa, scomoda.
2° tiro: 6c, placca difficile in aderenza fino ad un tettino e poi più facile fino in sosta su cengia, comoda.
3° tiro: 6c, muro verticale bellissimo, tiro lungo che verso la fine piega verso sinistra. Sosta su cengia, comoda
4° tiro: 3c, brevissimo tiro per uscire sulla cengia sovrastante.
Da qui camminare sulla cengia e reperire il sentiero della ferrata che porta esattamente sotto al 5° tiro.
5° tiro: 6b+ (un passo) e poi 6a+, tiro verticale su roccia eccezionale con un grip super. Sosta su cengia, comoda.
6° tiro: 6a+, tiro breve ma molto bello su muro che in breve, dopo un secondo risalto, porta in sosta su cengia.
7° tiro: 6c (alcuni passi) e poi 6b; tiro lungo ed impegnativo, partenza a sinistra della sosta con un boulder in partenza e continuo fino al 4 spit, la via piega poi a sinistra verso un diedro faticoso che porta in sosta su cengia, tiro lungo in cui è meglio allungare qualche rinvio
8° tiro: passo di A0 e poi 6a+, partenza su un muro con boulder difficile e poi più facile seguendo un diedro, superato questo su placca fino in sosta su cengia;
9° tiro: 6b, tiro lungo su roccia bellissima su rigole d’acqua, roccia lavorata e con ottima aderenza. Il tiro verso metà piega leggermente a sinistra e arrivo in sosta su comodissima cengia.

Doppie sulla via: dall’ultima sosta fare le doppie fino alla S8, poi S7, poi s5 e da qui alla cengia su cui si cammina. Da qui reperire la sosta su cengia alla fine di S4 e da qui giù fino alla S3 e poi a terra.
Attenzione alle cengie e alle pietresoprattutto nella parte alta x non far cadere roba sul sentiero che passa sotto, quello della ferrata (molto frequentata!)


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