Drusenfluh Westgipfel Alpenkoenig

difficoltà: 6c / 6a+ obbl / A0
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 2200
sviluppo arrampicata (m): 650
dislivello avvicinamento (m): 550

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: quelo64
ultima revisione: 20/07/14

località partenza: Gruscher Alpli, 1660 m (Tschagguns , Distretto di Bludenz )

punti appoggio: Pardutzhutte, privato Klettern Club Raetikon

bibliografia: M. Della Bordella Arrampicare in Svizzera ed. Versante Sud 2012

accesso:
Da Schiers nella Prattigau si sale a Schuders e quindi per strada sterrata (buona fino all'ultimissimo tratto)al parcheggio 200 m a monte della Gruscher Alpli. A piedi per prati con vaghe tracce si punta direttamente alla parete (vedere foto) fino a incrociare il sentiero che proviene dalla Schweizer Tor. Si sale ancora per prato a sinistra di un ghiaione fino alla base delle rocce e da ultimo ci si sposta a destra per raggiungere l'attacco (tracce evidenti), ubicato in una rientranza alla sinistra di uno scivolo di rocce rotte ed erba.
La prima placca facile è aggirabile da destra (consigliato), al di sopra si trova un secondo risalto più ripido. Si vedono un cordino scolorito in clessidra, a tre metri da terra, e tre metri sopra un fix. Attacco. Ore 1.15 dalla Gruscher Alpli.

note tecniche:
Classica moderna di discreto impegno complessivo, per la lunghezza e la chiodatura distanziata. Discontinua ma con 8 tiri su 16 veramente notevoli. Corde da 60 metri obbligatorie, portare friends 0.3-2BD.
Valutazione estesa 6c, 6a+ obbligato / S3 / III

descrizione itinerario:
L1, 40 m, 5a, 1 clessidra e 1 fix.: si aggira a destra una costola e si prosegue su terreno facile fino in sosta (2 fix).
L2, 55 m, 5c, 2 fix: a destra (possibile friend 1 BD in partenza) a prendere una cannelure (2 fix), uscita ancora su terreno facile puntando leggermente a sinistra alla sosta su 2 fix alla base del risalto verticale.
L3, 40 m, 6a+, 5 fix: per placca verticale, poi in obliquo a destra a raggiungere un diedrino aggettante sopra il quale si sosta.
L4, 50 m, 6c o 6a+/A0, 5 fix e 1 clessidra: straordinaria placca a cannelures, 1 passo difficile azzerabile, uscita su roccia slavata (clessidra) e poi facile diedro alla sosta su cengia con rocce rosse.
L5, 55 m, 6a +, 6 fix e 1 clessidra: a destra per raggiungere la placca del risalto seguente. La si supera in obliquo a sinistra, si aggira lo spigolo e si risale lo spigolo seguente (passo difficile in partenza) alla sinistra di un camino poco profondo. Tiro molto lungo e impegnativo.
L6: 25 m, 4c: breve tiro di collegamento per il camino-diedro soprastante. Sosta su cengia alla base del risalto seguente.
L7, 50 m, 6a, 4 fix e 1 clessidra all'inizio: placca fantastica da superare in obliquo a sinistra, da ultimo aggirando lo spigolo del pilastro per raggiungere la sosta dopo un breve diedro. Allungare bene per evitare attriti.
L8, 25 m, 5c, 2 fix: bellissimo risalto su rigole scavate dall'acqua. Sosta al termine della prima parte di parete.
L9, 40 m, facile: per la crestina di roccia rotta alla base del salto seguente di roccia gialla. Sosta da attrezzare.
L10, 50 m, 2/3, 2 sassi incastrati: scendendo leggermente a sinistra si aggira il risalto giallo friabile e si risale puntando a un camino poco profondo (2 sassi incastrati con cordone), sopra il quale si sosta su buona piattaforma (spuntone).
L11, 40 m, 6a+, 5 fix: uno dei tiri più impegnativi, placca molto ripida e tecnica, da superare in obliquo a sinistra. Sosta su balaustra con 2 fix.
L12, 40 m, 6b, 5 fix: passo molto difficile su prese piccole e sfuggenti per alzarsi dalla sosta, poi ancora in obliquo a sinistra su terreno più articolato.
L13, 30 m, 6a+, 2 fix e 1 clessidra: a destra si raggiunge una costola con 1 fix (eventualmente BD 1 per proteggere il primo passo), si esce a destra e si prosegue su cengia (clessidra), quindi muro verticale articolato (1 fix) per raggiungere la sosta alla fine delle maggiori difficoltà.
L14, 50 m, 5b, 1 fix: a destra ci si immette in un diedro e lo si segue per 20 m (protezione a friend), poi placche appoggiate (1 fix) alla sosta.
L15, 50 m, 5b/c, 3 fix: meraviglioso spigolo di placche a rigole, non difficile ma chiodatura lunga. Sosta in vista della vetta.
L16, 30 m, 3: facilmente per rocce rotte alla cresta di vetta.

Discesa: a sinistra per tracce sul versante nord (attenzione, roccia rotta) fino al bordo di un risalto verticale sul quale si reperisce una calata in doppia su buono spuntone (corde già in posto attualmente). Si raggiunge il pendio sottostante, spesso con neve. Reperire una traccia segnalata da ometti che verso sinistra (faccia a valle), aggirando alcuni risalti rocciosi, porta al vallone dove si incrocia il sentiero segnato che a sinistra riporta alla Schweizer Tor. Da qui per sentiero con tratti attrezzati si scende alla Gruscher Alpli. Contare circa 1 ora e 30 dalla vetta.
La discesa in doppia sull'itinerario è possibile ma sconsigliata.

altre annotazioni:
Prima salita: W. Amann e H. Riebelmann nel 2000.