Sella (Punta) Via Manera-Fulgenzi

difficoltà: D+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 2850
quota vetta (m): 3443
dislivello complessivo (m): 600

copertura rete mobile
vodafone : 20% di copertura
tim : 0% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 20% di copertura

contributors: thebrd
ultima revisione: 09/09/10

località partenza: Pian del Re (Crissolo , CN )

punti appoggio: Rif. Quintino Sella

bibliografia: Guida CAI-TCI

accesso:
Dal Rif. Quintino Sella si raggiunge il Colle dei Viso (2650 m), poi si sale (SO) per intero la grande conoide detritica (la stessa per l'attacco della cresta est del Viso) fino alla confluenza dei canaloni del Lago Grande di Viso e del Colletto Barracco, nel punto in cui ha inizio lo spigolo. Salire lo zoccolo verso destra (20/30 m circa) fino ad un terrazzino presso lo spigolo, alla base di un enorme placcone ben visibile dal Rifugio Quintino Sella.

note tecniche:
Soste attrezzate a spit ed alcuni spit di via (una decina in tutto), alcuni chiodi e cordoni sparsi sui vari tiri, friends e nuts necessari, corde meglio se da 60 m.
Roccia buona nel primo tratto (7 tiri), poi peggiora nel tratto centrale, salvo poi essere a tratti ottima negli ultimi 4 tiri (comunque sempre attenzione alle rocce instabili!).

descrizione itinerario:
L0
attaccare la parete nel punto più basso e per facili risalti raggiungere una comoda terrazza a pochi metri dallo spigolo di destra, proprio sotto una evidente fessura (30 m, II, 2 spit di sosta)
L1
salire direttamente la fessura (chiodo) per 6/7 metri, poi traversare a destra e salire per facili placche fino ad un poco evidente gradino in cima ad una seconda fessura (35 m, IV+ III, 2 spit di sosta)
L2
procedere verso sinistra fino ad un diedrino erboso verticale (V-, chiodo a sx), traversare a destra seguendo una facile cengia (20 m) poi seguire lo spigolo fino a rocce facili (40 m, V- III, 2 spit di sosta)
L2 VARIANTE: salire il diedro erboso con chiodo a sx e attaccare direttamente la fessura (6a+) che lo sovrasta (2 spit visibili). Consigliata per evitare attrito corde.
L3
salire direttamente lo spigolo, con facile arrampicata, restando pressoché al centro, fino a che questo si impenna e si fa verticale (55 m, III, 2 spit di sosta)
L4
attaccare la fessura a sinistra (spit), poi placca e camino verticale in direzione di una terrazza sullo spigolo (30 m, V IV, 2 spit di sosta)
L5
salire un diedro a destra della sosta (roccia mediocre) per una decina di metri, uscire su una cengia dove ci sono due spit di sosta, ignorarla e aggirare lo spigolo di destra superare una paretina (bong incastrato) con fessura obliqua (spit) e raggiungere un terrazzo alla base di un evidente camino (30 m, IV V III+, 2 spit di sosta)
L6
salire direttamente il piccolo camino e tornare verso destra sullo spigolo principale, salirne la parete sinistra su una bella placca (spit), fino al terrazzo di sosta (50 m, IV V III+, 2 spit di sosta)
L7
salire l’ultimo salto a destra (spit) e per facili rocce (instabili) raggiungere la selletta che divide il vertice dello spigolo dalla seconda parete (25 m, IV II, 1 spit di sosta)
TRASF.
(attraversare la sella detritica in direzione della parete solcata da diedri di un centinaio di metri e traversare verso sinistra per 30/40 m fino al margine della parete, in corrispondenza di un piccolo colletto con ometto di pietre, dove si reperisce la sosta successica con 2 spit)
L8
salire lungo paretine e diedri mantenendosi a sinistra dello spigolo, prima più in appoggio poi quasi verticale (40 m, III IV, 2 spit di sosta)
L9
affrontare il muretto verticale di 6/7metri poi ancora diedri e fessure (a sinistra più facile) fino a raggiungere la sosta su un ampio terrazzo a destra, in corrispondenza di un gendarme che forma una quinta (35 m, IV+ III, 2 spit di sosta)
L10
traversare a destra oltre lo spigolo su una piccola cengia poi in verticale sul muro (esposto) fino ad un tettino, aggirarlo a destra ed attaccare il facile spigolo soprastante (40 m, IV+ IV, 2 spit di sosta)
L11
affrontare il camino soprastante senza troppe difficoltà, poi la placca successiva ben manigliata ed infine raggiungere una piccola selletta detritica (30 m, IV III, 1 spit di sosta)
TRASF.
(affrontare il piccolo salto di roccia sopra la sosta poi proseguire per 70/80 m su rocce rotte e spesso instabili in diagonale verso destra, puntando al colletto sommitale di dx, scavalcarlo, ridiscendere qualche metro e puntare al diedro camino evidente (chiodo visibile a 6-7 m a sx)
L12
attaccare il diedro/camino a sinistra del filo di spigolo con passaggi non facili e difficilmente proteggibili (cordone dopo una dozzina di metri), poi alla strozzatura uscire verso destra e per facile muretto raggiungere la sella soprastante (30 m, V IV, 2 spit di sosta)
L13
affrontare il successivo diedro posto alla destra per una ventina di metri (spit), superando una strozzatura, poi traversare a destra (spit) giungendo al terrazzo di sosta sullo spigolo (25 m, IV V, 2 spit di sosta)
L14
salire la placca soprastante (spit) ed immettersi nel diedro che solca la parete (chiodo), poi in corrispondenza dello spit uscire a destra su un facile muro per evitare le rocce instabili sulla sinistra (30 m, IV+, 2 spit di sosta)
L15
procedere per facili risalti in direzione del diedro aperto sopra la sosta che con un unico passaggio fisico (spit) permette di uscire facilmente in vetta (20 m, IV, “madonnina” di sosta)

DISCESA
Scendere le facili roccette verso destra, in direzione del Colletto Sella (3410 m).
Al colletto scendere il canale detritico che porta a quel che era il Ghiacciaio Sella, facendo attenzione dopo una ventina di metri ad attraversare verso destra in corrispondenza di una selletta (ometto) che permette di uscire dal canale principale che più avanti si fa verticale.
In fondo al canale traversare a mezzacosta e collegarsi alla via normale del Monviso.