Mea (Bec di) Due Calzini e una Patacca

difficoltà: 6b / 6b obbl
esposizione arrampicata: Varie
quota base arrampicata (m): 1460
sviluppo arrampicata (m): 120
dislivello avvicinamento (m): 150

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: block65
ultima revisione: 11/07/14

località partenza: Frazione Alboni di Groscavallo (Groscavallo , TO )

punti appoggio: Albergo ristorante Setugrino

cartografia: Alte Valli di Lanzo - Escursionista editore

accesso:
Raggiunta la frazione Alboni di Groscavallo, lasciare l'auto in uno degli slarghi preposti al termine della strada senza intralciarla (e senza occupare gli spazi privati). Seguire le indicazioni per il Bec di Mea e raggiungere l'alpeggio posto a nord della caratteristica cupola di gneiss che costituisce la "vetta" del becco(1546 m). Scendere lungo la mulattiera brevemente e seguire le indicazioni a destra per Bonzo, costeggiando per un breve tratto il Torrente Unghiasse e poi scendendo in un suggestivo bosco di larici. Al cartello indicante "Bec di Mea -palestra di roccia - parete ovest", lasciare in sentiero, scavalcare il tronco di un larice caduto e reparire la traccia che si porta sotto gli strapiombi della parete est della Cupolo dal Bec di Mea. L'attacco della via è sul sentierino (nome alla base - ore 0,45 da Alboni).

note tecniche:
Via molto varia con diedri, fessure larghe e placche delicate.

descrizione itinerario:
Salire il pilastrino di attacco e portarsi brevemente sotto una strozzatura, che si supera con passo atletico 5b. Salire su gradoni fino a ribaltarsi sul terrazzino soprastante , alla base di un bel diedro fessurato aperto (1 spit). salire il diedro lungo la fessura di fondo con agevole ma bella arrampicata 4c, raggiungendo un terrazzino di fermata S1. Salire ancora nel diedro con arrampicata più sostenuta 5c e afferrare la radice della larga e sinosa fessura che incide la faccia strapiombante destra del diedro (1 spit). Entrare nella fessura obliqua verso destra con duro incastro di pugno e di piede sinistro, superando una lieve convessità. La fessura si allarga leggermente e l'appoggio per il piede destro sulla placca diviene più agevole, anche se il muschio rende poco facile l'incastro di mano. Strisciare con fatica e incastrare la gamba raggiungendo una parte ancora più larga 6b bd (5-6)dove è meglio poi utilizzare il labbro superiore della fessura in opposizione e aiutarsi con provvidenziali occhi di feldspato sulla parte inferiore. Vincere con fatica ancora un tratto largo 6a e spaccare con il piede destro verso un gradino abbastaza largo e comodo per i piedi, propio all'altezza di uno spit con cordino. Proseguiere con incastro gomito-palmo oppure sfruttare le protiberanze del labbro inferiore 5c e uscire poi dove la fessura diviene uno scomdissimo diedro - camino appoggiato (5c+ sostenuto, tratto purtroppo un pò sporco). Guadagnare la sosta vicino a una piantina (S2).
Salire un muretto proprio sopra la sosta con un bel passo 5b, poi una placchetta verso sinistra uscendo su ciuffi erbosi, attestandosi alla base di una piccola pancia. Superarla con breve passo tecnico 6a, quindi proseguire su placca appoggiata da integrare con 1 friend, guadagnando il vertice dove da uno spit parte una breve corda fissa che agevola il passaggio tra gradoni erbosi, fino in sosta S3. Salire una rampetta erbosa a destra della sosta e portarsi sulla placca che s'impenna, fino a un muretto con due spit dove si sale con passi molto delicati 5c. Superare una pancia su piccoli quarzini 6a+ e poi seguire una placca verso destra fino ad appoggiarsi con i piedi su una cornice sottostante. Salire direttamente fino alla base di una piccola sporgenza (spit distanti) e superarla disturbati un pò a sinistra da ciuffi erbosi 5a. Proseguire sulla grande placca più abbattuta soprastante per quasi 15 metri, integrando gli unici due spit con un friend. Raggiungere quindi la S4 sulla sommità.
Materiale: una serie di bd completa fino al 6 con 2 e 3 doppi.
Discesa: a piedi dalla breve "via normale" del lato nord della cupola (passi di I°) oppure in doppia lungo la via, con un'impressionante doppia nel vuoto dalla S2

altre annotazioni:
Prima salita: M. Blatto e R. Rivelli dal basso.