Varin (Combe) da La Thuile

sentiero tipo,n°,segnavia: n. 12 da La Thuile poi nessuno
difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1442
quota vetta/quota massima (m): 2789
dislivello salita totale (m): 1347

copertura rete mobile
vodafone : 100% di copertura
tim : 20% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Brunello 56
ultima revisione: 07/07/14

località partenza: La Thuile (La Thuile , AO )

punti appoggio: La Thuile, Agriturismo Le Lapin

cartografia: Carta L’Escursionista, Fg. 2, La Thuile, Scala 1:25000

bibliografia: A. Giorgetta – Valdigne, gli itinerari escursionistici, Zanichelli Editore

accesso:
Da Pre Saint Didier seguire la SS26 fino a La Thuile, oppure proseguire fino a Pont Serrand

note tecniche:
Il Mont Combe Varin è il gemello del Mt. Belleface Sud, ultima sommità meridionale della cresta che separa il vallone d’Orgeres da quello di Chavannes ma sul versante opposto. Il suo versante è tutto prativo, quindi di facile accesso anche se un po’ ripido e senza un percorso definito.
Se si fa riferimento (http://geonavsct.partout.it/pub/geonavsct/index.html) alla carta CTR della Valle d’Aosta, seguendo le curve di livello si nota che la vera sommità si trova alla quota 2789.0 m, preceduta da un’anticima a quota 2763.2 m. Per la Combe Varin le cartine riportano invece la quota 2620 m, ma in realtà a questa altezza non corrisponde una sommità.

descrizione itinerario:
A La Thuile (1442 m) si attraversa la Dora sul ponte presso l’ Hotel Fabourg e si segue il percorso dei sentieri AV2, 9, 11, 12 che, tagliando i tornanti della strada per il PS Bernardo, arriva a Pont Serrand. Qui si imbocca la strada asfaltata per i Valloni d’Orgeres-Chavannes (cartello di divieto ai veicoli) e la si segue fino all’agriturismo Le Lapin; di fronte imboccare la sterrata che sale agli alpeggi abbandonati sovrastanti e quindi le tracce di bestiame che si raccordano con il sentiero n. 12; in alternativa si può imboccare il sentiero 12 più avanti, dove questo si stacca dalla strada (indicazione su pietra).
Come detto la salita avviene su percorso libero, la partenza è dal valloncello parallelo al vallone principale col solco torrentizio; si può pertanto valutare individualmente la miglior via da seguire.
In questa descrizione si suggerisce di proseguire lungo il sentiero n. 12. Questo entra nel vallone, si avvicina al torrente, lo costeggia e poi se ne allontana; continuare fino ad arrivare ad una radura con dei resti (legname, lamiere) di una costruzione demolita, qui abbandonare il sentiero e portarsi nell’altro vallone scavalcando il dosso (si vedrà una roulotte sulla sommità), scendere leggermente, attraversare il valloncello e poi iniziare la salita del pendio puntando alla sommità. Si sale piegando via via verso destra fino a raggiungere l’anticima 2763 m; da questa, seguendo il sentiero dei camosci e senza grosse difficoltà, si scende per poi risalire sulla cima 2789 m, sormontata da un piccolo ometto in pietra.
La discesa avviene grosso modo lungo lo stesso percorso di salita; conviene, visto che sono visibili, puntare ai laghetti dai quali, per tracce, si scavalca il dosso e si ritorna sul sentiero 12 lungo il quale si ritorna a valle.